Crotone,

Danneggiato il monumento per Filippo Ceravolo, innocente ucciso dalla ‘ndrangheta

Martino il papà di Filippo Ceravolo vuole giustizia

Ignoti la scorsa notte hanno danneggiato il monumento che a Soriano Calabro ricorda l’omicidio di Filippo Ceravolo, il 19enne che nel 2012 fu ucciso per errore in un agguato. I responsabili si sono accaniti contro la stele staccando la foto del giovane. Il monumento era stato inaugurato nel 2015 su iniziativa dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Francesco Bartone. Sull’episodio indagano i carabinieri nel tentativo di accertarne responsabili e movente. Martino Ceravolo, padre di Filippo, ha espresso “profonda rabbia per l’accaduto. Hanno voluto offendere la memoria di Filippo, ma il suo ricordo resterà per sempre vivo nelle persone perbene. Ne ho anche parlato con don Luigi Ciotti, che mi ha espresso la sua vicinanza. Mi auguro vivamente che vengano identificati al più presto quanti hanno voluto accanirsi ancora contro un ragazzo che non c’entrava nulla con la barbarie mafiosa”.

“Di fronte alla notizia dello sfregio del monumento in ricordo di Filippo Ceravolo, giovane di 19 anni ucciso per errore in un agguato di ‘ndrangheta il 25 ottobre del 2012 nelle Preserre vibonesi, non possiamo che esprimere il nostro più grande e forte abbraccio alla famiglia del giovane”. Lo affermano, in una nota, i referenti di Libera della Calabria e di Vibo Valentia, Ennio Stamile e Giuseppe Borrello. “Allo stesso tempo – aggiungono – condanniamo senza mezzi termini l’accaduto. Un oltraggio alla memoria di Filippo e di tutte le vittime innocenti delle mafie, rispetto al quale siamo certi, ci sarà il massimo impegno delle forze dell’ordine per individuare i responsabili e assicurarli alla giustizia. Questo sfregio non ha colpito soltanto un’intera comunità che lotta affinché non ci siano altre storie di sangue, sogni spezzati e dolore come quella di Filippo, ma il colpo più duro ricade su quei vigliacchi che l’hanno compiuto perché la nostra lotta è anche, o forse sopratutto, per liberare chi, come loro, libero non è. La memoria è vita e flusso inarrestabile di questa rivoluzione di libertà che chiama ognuno di noi ad essere parte del grido di chi continua a chiedere verità e giustizia”. “Ribadiamo con fermezza ai familiari delle vittime innocenti – concludono i referenti di Libera – che la vicinanza e il calore dimostrato il 21 marzo a Vibo Valentia, in occasione della giornata regionale della ‘Memoria e dell’impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie’, rimangono fiamma viva e travolgente. La vostra battaglia è anche la nostra e la strada da percorrere è la strada comune dell’impegno e della corresponsabilità per illuminare di giustizia i nostri luoghi”. (Ansa)

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