Crotone,
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Da agosto i detenuti autorizzati a lavoro in diverse aree della città

Presentata la relazione annuale  del Garante dei detenuti sullo stato della detenzione carceraria 2022 : dal 1 agosto inizia il lavoro dei detenuti nelle  aree  individuate dal Comune.

 

Nella seduta del Consiglio comunale  di ieri, 14 luglio,  è stata presentata alla Città la Relazione annuale 2022 del Garante dei detenuti Federico Ferraro.

Il Garante ha espresso vivo apprezzamento per la conclusione del lungo iter che ha portato alla sottoscrizione della  convenzione tra l’Ente comunale e l’Amministrazione penitenziaria circa i lavori socialmente utili ex art 20 ter dell’Ordinamento penitenziario , che  secondo   il programma concordato tra il Comune di Crotone e la Direzione Penitenziaria, vedrà un momento importante di formazione entro il mese di luglio, mentre, a partire   dal 1 agosto,  7 detenuti individuati ed autorizzati dalla  competente Autorità giudiziaria   prenderanno avvio  al lavoro nelle aree individuate dall’Ente: Villa Comunale, P.zza Umberto  Orto Tellini Parco Endride (via Miscello da Ripe).

Si tratta di un proposta che era stata inizialmente  presentata  dal Garante comunale dei detenuti al Comune di Crotone,   di concerto con la direzione dell’Istituto, nel lontano 2018, e che oggi prende avvio come pagina nuova ed inedita per l’intera comunità di Crotone.

 

Si esprime   un plauso all’Ente comunale, al Sindaco Voce, all’Assessore al Verde pubblico Pitingolo,  al Consiglio comunale, ed in particolare alla  III e IV  Commissione Consiliare Permanente, per il tramite dei rispettivi Presidenti  Passalacqua e  Meo,   ed a tutti i Consiglieri Comunali, per l’attenzione e sensibilità mostrata  verso la detenzione ed il reinserimento socio-lavorativo,  e per l’impegno nell’aver contribuito al progetto istituzionale dei lavori di pubblica utilità,  garantendone sia la  copertura finanziaria  parziale  dell’ambito assicurativo che il vestiario da lavoro.

 

In riferimento ai  dati del 2022, dalle ispezioni  e dalle  comunicazioni formali  dell’Amministrazione penitenziaria, abbiamo riscontro della presenza totale al 27 giugno 2022 di 124 persone recluse: 85 di nazionalità italiana e 39 stranieri.

I reati perpetrati dalla popolazione detenuta riguardano principalmente delitti contro il patrimonio, violazione della legge sull’immigrazione- Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, violazioni ex art. 73 DPR 309 del 1990 – Testo Unico in materia di sostanze stupefacenti .

Vi sono 6 persone detenute ammesse all’art.21 Ord. Penitenziario 

Proseguono i colloqui nella sala avvocati e  magistraticon idonee misure anticontagio da Covid e pannelli in plexiglass.

Circa l’andamento dello stato pandemico,  riscontratonel mese di maggio, che ha necessitato l’adozione di un protocollo sanitario, emanato dal Dipartimento di Prevenzione dell’ ASP di Crotone- monitorato costantemente dal  Garante comunale, la situazione è ritornata alla normalità.

 

In riferimento alle criticità, occorre evidenziare con rammarico il permanere dell’atavico problema del sovraffollamento  carcerario e la incompatibilità con le  necessità di distanziamento sociale :  negli anni della pandemia in molte carceri italiane si sono dovuti inventare spazi fruibili per consentire le quarantene, i distanziamenti a fini preventivi;  sono state   create in itinere alcune  sezioni di isolamento sanitario   e tuttavia   si sono sviluppati inevitabilmente focolai  di infezione.

E’ emerso  come dato innegabile che, per poter disporre di spazi   ai fini del distanziamento da Covid-19,  si deve arrivare massimo  all’80 % dei posti  occupati disponibili  sul totale delle postazioni di detenzione  in ogni Istituto di pena.

Ricca  di spunti è stata l’attività istituzionale e i momenti di valorizzazione e sensibilizzazione sui diritti umani e libertà: si sono svolte  diverse ispezioni, in carcere e presso  le camere di ricovero dell’Ospedale , attività svoltesi congiuntamente al  personale di Polizia penitenziaria in servizio. 

Presso  l’Ospedale  civile San Giovanni di Dio è stato necessario, segnalare una  rilevante preoccupazione per le condizioni igienico-sanitarie dei locali visitati, risultanti  carenti sia per quanto concerne la situazione impiantistica elettrica, la  presenza di umidità e  la pavimentazione ; successivamente si sono svolti interventi di adeguamento parziale alle raccomandazioni espresse da questa Autorità, si attendono ad oggi ulteriori aggiornamenti.

 

Come è  noto, l’ambiente penitenziario  e dei luoghi di restrizione alla libertà personale è un ambiente faticoso, anche nell’immaginario collettivo  ed il personale  che vi lavora ha vissuto molte sfide in questi ultimi anni, così come le hanno vissute i detenuti;  tuttavia è necessario che anche chi lavora in carcere riceva  una adeguata gratificazione ad investire e scegliere quel posto di lavoro. 

In questi mesi,  risposte significative agli appelli espressi  dal  Garante comunale per l’emergenza Covid,   sono pervenute al carcere da diverse realtà e  vivo apprezzamento è stato espresso per le recenti donazioni effettuate dalla Croce Rossa di Crotone, dalla Confcommercio e da privati cittadini.

Nell’anno in corso c’è stato anche l’ accoglimento  di un’ istanza di trasferimento per  motivi di ricongiungimento familiare, grazie al sollecito dei questo Ufficio di garanzia ed il detenuto è ritornato  nella propria regione  di provenienza.

Alla luce  dei dati evidenziati occorre, quindi,  intervenire sulle criticità più urgenti e di seguito riportate:

1-intervenire per ridurre le presenze di detenuti, sempre numericamente superiori rispetto  allacapacità regolamentare dell’Istituto detentivo,   ed alla capienza tollerabile; 

2-occorre, altresì, ampliare l’organico addetto  alservizio di  mediazione  linguistico e culturale per l’intero Istituto, in considerazione del numero di stranieri che sono reclusi attualmente, stante l’insufficienza di un solo addetto per l’intera percentuale di detenuti stranieri;

3- occorre intervenire al  più presto sull’impianto idrico della struttura penitenziaria, attraverso una  totale sostituzione del medesimo  con uno nuovo.

4- In considerazione delle percentuali di sovraffollamento e dell’ appena conclusa emergenza pandemica, occorre da parte delle autorità sanitarie predisporre un incremento della copertura del servizio sanitario penitenziario, con un passaggio dall’ H 12   almeno all’ H14, e quindi  oltre il consueto orario di copertura dalle 08.00  alle 20.00

5-In riferimento alle attività motorie  da espletare in palestra,  attualmente sospese, occorre attivarsi per l’istallazione di un idoneo impianto di refrigerazione per consentire alla popolazione detenuta, l’attività motoria anche durante il periodo estivo, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici e delle alte temperature di questi periodi.

6- Occorre individuare,  per le camere di pernottamento  presso l’ospedale civile, nuovi locali, come è  già in progetto da parte della Dirigenza ASP;

7-occorre affrontare e risolvere la problematica sulle camere di sicurezza presso i presidi di Polizia.

Un’opportunità fondamentale per la soluzione delle carenze strutturali è rappresentata infine dal Fondo complementare del Pnrr, alla lettera “g”, prevede lo stanziamento di ben 132,9 milioni di euro, dal 2022 al 2026, per la costruzione e il miglioramento di padiglioni e spazi per le strutture penitenziarie per adulti e minori. Come noto il soggetto attuatore dei progetti sarà il Mit”. Invito quindi le istituzioni, tutte, adattivarsi pe poter usufruire con apposita ed adeguata progettualità, delle opportunità anche per l’adeguamento delle camere di sicurezza e per le altre carenze strutturali sollevate dall’Autorità di garanzia.