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Crotone, Tassone copiò la tesi di Collia: condannato, ma il reato è prescritto

Il giornalista Bruno Tassone copiò la trsi di laurea della collega Marzia Collia. Nel 2011 il Tribunale di Crotone ha dichiarato colpevole Bruno Tassone per aver riprodotto integralmente, nel proprio libro intitolato “Medicina popolare detti e modi di dire”, la tesi di laurea della giornalista Marzia Collia, condannandolo al risarcimento dei danni morali e materiali, nonché al pagamento di una multa e delle spese processuali. “Dopo la significativa sentenza in materia di plagio e diritto d’autore, -scrivono i legali di Collia – l’imputato ha presentato ricorso in appello. Il 24 novembre scorso la Corte d’Appello di Catanzaro ha depositato la sentenza, riconfermando le statuizioni civili del pimo grado e, dunque, il pagamento di una multa, delle spese processuali e il risarcimento dei danni morali e materiali; essendo decorso il relativo termine massimo è stata dichiarata la prescrizione del reato”. Nella sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Catanzaro si legge tra l’altro ”…occorre rilevare come l’opera della Collia presenti chiaramente caratteri di originalità…non può revocarsi in dubbio che l’opera stessa, per come strutturata e assemblata costituisca nel suo complesso un elaborato “originale”, tale da beneficiare di tutela giuridica. Ciò posto, risulta per tabulas come l’imputato abbia riportato nel proprio libro la tesi della persona offesa di cui peraltro aveva avuto la disponibilità. Appare evidente quindi la sussistenza nel caso di specie del requisito dell’opera altrui idoneo a configurare il reato in contestazione; nonché la ricorrenza, altresì, dell’elemento psicologico,avendo il Tassone con coscienza e volontà trascritto la tesi di laurea della Collia riproducendola nel proprio libro”.

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