Crotone,

Crotone, stanno costruendo un palazzo in zona sottoposta a vincolo archeologico?

La recinzione del cantiere tra via Cutro e via XXV Aprile

foto: CrotoneNews

Avete presente l’area all’incrocio tra via XXV Aprile e via Cutro? L’area alle spalle del distributore Eni? Da qualche tempo in quell’area è stata sistemata una recinzione con tanto di cartello dei lavori che sarebbero dovuti iniziare nei giorni scorsi e che, probabilmente, a causa delle forti piogge non è stato possibile avviare. Ma di cosa si tratta? Dalle notizie che siamo riusciti a reperire, anche in base a quanto riportato sul cartello di lavori, si tratterebbe di “recinzione area e scavo archeologico esplorativo”.

In pratica qualcuno dovrà effettuare dei saggi per capire cosa c’è sotto. Il cartello cita una nota impresa immobiliare di Crotone, dunque, a logica dovrebbe trattarsi di scavi di indagine per poter poi dare avvio ad una costruzione. Di che natura non è dato sapere. Un palazzo? Un anfiteatro all’aperto? Un centro direzionale? Non si sa. Quello che sembra certo, però, stando alla carta dei vincoli archeologici, su quell’area sarebbe interdetta qualsiasi attività. Secondo il documento citato, infatti, quella zona viene indicata col colore giallo al quale corrisponde la dicitura: “Abitato antico, verde pubblico che si vuole mantenuto con particolari prescrizioni per la piantumazione. Aree soggette a divieto di scavo”. Si tratta in pratica di un’area ritenuta talmente importante da avere delle prescrizioni anche sul tipo di piante da piantumare. Per la Soprintendenza ai Beni archeologici della Calabria in quell’area sorgeva con tutta probabilità la “Polis” dell’antica Kroton.

Sul cartello di lavoro è riportato anche il nome dell’archeologo incaricato, un medievista.

Per dirla con il buon Lubrano “la domanda nasce spontanea”, come è possibile che la stessa Soprintendenza abbia potuto consentire che in quell’area possano essere effettuati scavi e saggi per dare poi il via ad una eventuale costruzione?

Non è la stessa Soprintendenza che aveva messo tutti i paletti e i vincoli per l’allargamento dello stadio Ezio Scida? E soprattutto quella zona rientra nei progetti già finanziati per l’Antica Kroton il cui progetto è in possesso del Comune di Crotone?

E il Comune di Crotone ha dato il permesso di costruire in quell’area?

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