Crotone,

Crotone, rapina piazza Pitagora, il 18enne della Guinea tenta suicidio in carcere

Sarebbe il 18enne della Guinea, arrestato sabato scorso dopo una rapina a due ragazzi con pistola puntata alla gola di una giovane crotonese, il detenuto che ieri mattina ha tentato di togliersi la vita nella carcere di Crotone. La notizia era stata diffusa dal segretario generale aggiunto del Sappe, Giovanni Battista Durante e dal segretario nazionale Damiano Bellucci, che avevano parlato genericamente di un suicidio sventato dagli agenti di Polizia penitenziaria. E proprio all’esperienza e alla prontezza degli agenti di polizia penitenziaria della Casa circondariale di Crotone, il 18enne della Guinea deve la vita.  Il 18enne aveva usato delle lenzuola per fare un cappio che poi ha attaccato alla grata della finestra. L’intervento degli agenti è stato decisivo: hanno sollevato il ragazzo per evitare che soffocasse e hanno prestato i primi soccorsi. Il 18enne guineiano, che si è reso protagonista della rapina venerdì sera insieme ad un connazionale, ed ha ammesso le sue responsabilità, era ospite di una struttura ed aveva avuto il riconoscimento della protezione internazionale. Evidentemente il ragazzo non ha retto il peso psicologico del suo gesto, ma avrà anche fatto i conti con la possibilità che il reato commesso possa costargli, oltre che una condanna, anche altre conseguenze. In settimana sui social si era anche scatenato il peggio dell’essenza razzista di molti crotonesi che con insulti, epiteti e inviti a chissà quale “guerra santa” contro i “nigri” hanno invaso il web con le loro tastiere.

Intanto Durante e Bellucci scrivono: “Solo grazie al pronto intervento ed alla professionalità dagli agenti è stato evitato il peggio. Infatti, gli agenti sentendo strani rumori dalla stanza del detenuto, sono entrati e hanno visto l’uomo appeso utilizzando le lenzuola alla grata della finestra. Gli agenti lo hanno sollevato ed hanno staccato il cappio, mentre il detenuto respirava a fatica”. E ancora: “Il carcere di Crotone riaperto dopo i lavori di ristrutturazione il 30 settembre, ospitava 104 detenuti, dei quali 48 stranieri. La carenza di organico è stata determinata dalla riduzione effettuata nel 2013 con le nuove piante organiche che hanno portato la dotazione organica a 33 unità, dalle 68 previste nel 2001”.

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