Crotone,

Crotone, omicidio Parretta: il ragazzo ha affrontato Gerace facendo da scudo alla famiglia

Giuseppe Parretta è stato ucciso per alcuni dissidi maturati negli ultimi tempi tra la famiglia della vittima e il dirimpettaio, autore dell’omicidio, Salvatore Gerace 57 anni. Ma il ragazzo avrebbe fatto da scudo alla sua famiglia. Questa una delle ipotesi formulata dagli uomini della Squadra Mobile di Crotone, guidata da Nicola Lelario, nella conferenza stampa sul grave fatto di cronaca.

Secondo alcune testimonianze, intorno alle 16:30, Salvatore Gerace sarebbe entrato nella sede dell’associazione “Libere donne” in via Ducarne, che funge anche da casa per la famiglia della vittima, cominciando ad esplodere alcuni colpi di pistola. All’interno dell’abitazione oltre al giovane c’erano la sua fidanzata, la mamma di Giuseppe, Katia Villirillo, presidente dell’associazione che si occupa di contrasto alla violenza sulle donne, la sorellina e il fratellino piccoli della vittima. Probabilmente, secondo l’ipotesi degli investigatori, Giuseppe Parretta, avrebbe fatto da scudo ai famigliari, affrontando il suo assassino. Lo si evincerebbe dalla posizione del ragazzo rispetto agli altri componenti della sua famiglia. Gerace ha esploso tre colpi di pisola calibro 38 da distanza molto ravvicinata, tanto è che il maglione di Giuseppe era bruciato nei pressi dei fori di entrata, che hanno colpito il 18enne al petto, alla spalla e di striscio ad un fianco.

Secondo quanto riferito da Gerace, l’uomo era convinto che Giuseppe e la sua famiglia lo spiassero e per questo qualche giorno prima aveva avuto una discussione su questi argomenti con la mamma del giovane.

Gerace avrebbe riferito agli investigatori che ieri, quando ha visto la moto di Giuseppe, comprata da pochissimo dal giovane, ha pensato che fosse un regalo per il fatto che la sua famiglia lo spiasse.

Subito dopo l’accaduto sono arrivate tante telefonate di decine di cittadini ai numeri di emergenza.

Diversi testimoni hanno indicato la casa di Gerace agli uomini della Squadra Volante. In un primo momento l’uomo si era barricato in casa e non voleva aprire la porta. Dopo qualche minuto Gerace ha aperto la porta e condotto gli agenti nella camera da letto dove c’era l’arma con la quale aveva appena ucciso il giovane Giuseppe Parretta.

Le indagini sono condotte dalla Squadra Mobile di Crotone coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica, Alfredo Manca, titolare del fascicolo. Sul posto ieri pomeriggio sono intervenuti anche i carabinieri, i sanitari del 118 e gli agenti della Polizia Scientifica per i rilievi del caso.

Al momento gli investigatori escludono che il movente abbia punti di contatto con l’attività dell’associazione “Libere donne”. Sul corpo del ragazzo sarà effettuata l’autopsia, il cui incarico sarà affidato lunedì al medico legale dal magistrato.

Tag:, , ,

Profumeria Carolei