Crotone,
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Crotone, omicidio D’Arca: Cortese dal carcere ai domiciliari. Lo ha deciso il Riesame

Il luogo dell'omicidio

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha scarcerato, mandandolo ai domiciliari, il 29enne crotonese Giuseppe Cortese, accusato insieme al nonno Francesco Pezziniti, 77 anni, di concorso nell’omicidio di Stefano D’Arca, 54 anni. Un delitto che si è consumato la notte tra il 7 e l’8 marzo. La vittima fu freddata al culmine di una lite da cinque colpi di pistola calibro 7.65 che l’hanno raggiunto al petto a pochi metri dal Bar Moka, sotto i portici di viale Regina Margherita

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Crotone, Michele Ciociola, aveva convalidato gli arresti della Squadra Mobile di Crotone per Francesco Pezziniti e per il nipote Giuseppe Cortese ed aveva disposto i domiciliari per il nonno e il carcere per il giovane.

Questa mattina il Tribunale del Riesame, presieduto dal giudice Valea, ha accolto la richiesta dei legali di Cortese, Francesco Laratta e Massimiliano Bianchi, e ha disposto gli arresti domiciliari per il giovane.

Intanto sul fronte delle indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Crotone, si attendono i risultati dello Stub eseguiti dalla Polizia scientifica sulle mani e sui vestiti di Cortese e Pezziniti. Esami che si stanno eseguendo presso i laboratori di polizia forense di Roma.