Crotone,

Crotone, omicidio D’Arca: arrestati nonno e nipote

La conferenza stampa in Questura

La Squadra Mobile della Questura di Crotone, diretta da Nicola Lelario, ha arrestato i presunti autori dell’omicidio di Stefano D’Arca, avvenuto la notte appena trascorsa nei pressi di un bar sotto i portici cittadini in pieno centro.

I particolari sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dal Questore di Crotone, Massimo Gambino, dallo stesso Lelario e dal vice capo della Mobile, Antonio Concas che con i suoi uomini ha condotto le indagini.

Questa la ricostruzione della Polizia.

D’Arca, 54 anni, con precedenti penali, intorno alla maezzanotte si trovava in un bar, nella centralissima  viale Regina Margherita, a pochi passi da piazza Pitagora, quando avrebbe dato in escandescenze. Ne sarebbe nata una lite con Giuseppe Cortese, 29 anni, figlio del titolare del bar.

Cortese avrebbe provato a portare fuori D’Arca e a farlo ragionare senza riuscirci. A quel punto il giovane si sarebbe recato in un vicino hotel, di proprietà del nonno, e avrebbe fatto ritorno al bar con una pistola in mano, minacciando l’avventore.

Dalla ricostruzione della Mobile, D’Arca avrebbe più volte sfidato il giovane, ma a quel punto è entrato in scena il nonno del ragazzo, Francesco Pezziniti, 77 anni, che avrebbe strappato la pistola del nipote, facendo fuoco su D’Arca. L’uomo è stato colpito cinque volte al petto da proiettili calibro 7.65, mentre altri due colpi sono andati a vuoto.

Pezziniti e Cortese sono stati arrestati per concorso in omocidio, porto e deternzione di arma clandestina poichè sia la pistola portata da Cortese, sia quella rinvenuta nella perquisizione a casa di Pizzimenti, erano con matricola abrasa.

Il Questore Gambino con voce amareggiata ha detto: “Si poteva evitare tutto con una telefonata al 113”.

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