Crotone,

Crotone, nessun riconoscimento alle aziende danneggiate dal tornado: per il Tar del Lazio furono inefficaci i sopralluoghi degli enti

Azienda danneggiata dal tornado

foto: Vigili del Fuoco Crotone

La dichiarazione dello stato di emergenza negata dal Governo alle aziende di Crotone, colpite dal tornado il 25 novembre 2018 è legittima. È quanto disposto dal Tar del Lazio del Lazio, che ha respinto la richiesta di sospensione del provvedimento col quale la Protezione Civile aveva ritenuto insussistenti i presupposti per la dichiarazione dello stato di emergenza.

A renderlo noto cinque delle aziende gravemente rimaste danneggiate dal tornado: Carmet, Metal Carpenteria, Graziani, Iron immobiliare e Garden Land.

Secondo quanto sostengono i legali delle aziende il Tribunale amministrativo del Lazio ha ritenuto che non fu possibile decretare lo stato di emergenza a causa dell’inefficacia dei sopralluoghi da parte degli enti preposti, ovvero, dai tecnici di Protezione Civile, Regione Calabria e Comune di Crotone.

Secondo il Tar la verbalizzazione e le rilevazioni compiute dai tecnici non sarebbero state accurate, e perfino la trasmissione delle schede redatte dalle aziende relative ai danni, e fatte pervenire tempestivamente, sarebbe stata effettuata in ritardo. Inoltre, secondo le aziende la Regione Calabria non si è preoccupata di costituirsi dinanzi al Tar al fianco delle aziende, ed il Comune di Crotone non ha prodotto la documentazione che avrebbe attestato la tempestiva trasmissione dei documenti delle aziende danneggiate. Gli avvocati delle aziende ora stanno valutando se avviare un’azione risarcitoria nei confronti di Regione Calabria e Comune di Crotone, in attesa della discussione di merito che si svolgerà sempre dinanzi al Tar del Lazio.

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