Crotone
Tempo di lettura: 2m 14s

Crotone, la protesta della sposa triste che cerca il pubblico per strada: “Gli artisti del teatro non sono tutelati”

foto: Facebook (Paolo Manica)

“C’è una ragazza vestita da sposa che gira per le strade della città, non vorrei che facesse qualche gesto inconsulto perché ha un cartello con la scritta: Non dimenticarmi”. Hanno chiamato polizia e carabinieri per verificare cosa fosse accaduto a questa “sposa triste”. Quello che militari e agenti hanno sentito come risposta i ha lasciati quasi a bocca aperta. La sposa triste con il cartello “Non dimenticarmi” è l’attrice crotonese di teatro Roberta Sestito. Una che a quattro anni ha messo ai piedi le scarpette da ballerina e che ha il teatro nelle vene praticamente da quando è nata.

Roberta è partita a piedi, vestita da sposa, dal rione Farina per arrivare fino alle vie del centro. La sua è una protesta, un “non voler essere dimenticata” come attrice, come teatrante. Il teatro per molti è la vita e quando diventano fantasmi, come da oltre un anno a questa parte, si sente la necessità e il bisogno di far capire che non si può continuare a stare senza teatro, cultura, risate, pianti e che l’odore delle tavole, delle quinte, dei camerini, del cerone diventano ossigeno che serve per respirare.

“Oltre all’emergenza Coronavirus noi artisti del teatro diventiamo spesso invisibili e molti ignorano che per noi il teatro è un lavoro vero, serio, fatto di sacrifici. Voglio essere viva e mi manca il pubblico, per questo vado a riprendermelo e lo faccio per strada, perché a Bologna, prima di andare a Roma per l’Accademia, seguivo spesso gli artisti di strada. Il lavoro di attore di teatro è fatto soprattutto di tanto studio, ogni giorno. Non siamo tutelati come attori di teatro, per niente”. Il personaggio della sposa triste è il filo conduttore della vita teatrale di Roberta Sestito e per questo lo ha scelto per questa sorta di flashmob: evviva il teatro, evviva gli attori e tutte le maestranze del teatro.

Infine, l’ultimo pensiero è per quelle persone che si sono preoccupate di questa ragazza vestita da sposa e hanno chiamato le forze dell’ordine. Alcuni in questo ci vedono una mancanza di abitudine alla cultura, ma non per forza tutti devono conoscere il Living Theatre, per esempio. In realtà ci si può anche intravedere un atteggiamento paterno o materno di preoccupazione per una persona che poteva essere in difficoltà o avere bisognosa di aiuto: una cosa tipica delle genti del Sud, niente di anormale.