Crotone,

Crotone, il Prefetto sul ricordo di Capaci: “Cittadinanza assente”

Le autorità ieri al giardino Falcone-Borsellino

Alla commemorazione per la strsge di Capaci di ieri, organizzata da Libera, mancava la città, mancava la cittadinanza. E il duro intervento del Prefetto Cosima Di Stani, nel corso della manifestazione orgnizzata da Libera al giardino Falcone-Borsellino, è unonito forte per gli apatici, per una città che ha smarrito il senso della vita civile forse.

“Non vedo la cittadinanza, non vedo i giovani. – ha detto il Prefetto – La Calabria è una terra di ‘ndrangheta e dobbiamo dircelo, ma la ‘ndrangheta non si sconfigge solo con le forze dell’ordine ci vuole l’impegno della cittadinanza tutta. Questo è un luogo in cui al signor Gabriele (si rivolge a Giovanni papà di Dodò, presente al giardino, e si commuove il Prefetto) hanno ucciso un figlio mentre giocava a pallone. Questa è terra di ‘ndrangheta e il miglior modo per ricordare Falcone, Borsellino e tutti quelli che hanno perso la vita per cpmbattere le mafie è combatterle anche noi ogni giorno, ovunque”.

Il vicesindaco della città, Antonella Cosentino, nel maldestro tentativo di giustificare l’ingiustificabile e di assolvere sempre gli altri per evitare di dover mostrare i propri limiti ha detto: “I cittadini non ci sono perchè non sono stati avvertiti”.

No, cara vicesindaco. Avvertiti di cosa dell’anniversario di una strage politico-mafiosa avvenuta 26 anni fa? Avvertiti di cosa. Di dover fare i conti con una coscienza che non contempla la lotta alla ‘ndrangheta? Ma voi cosa fate per combatterla, quali sono le politiche amministrative tese a combattere questo marciume? I fatti non le parole raccontano l’indole delle persone.

“Non c’erano perchè non lo sapevano” la trovo una offesa all’intelligenza di chi ha organizzato da solo, per l’ennesima volta, questa manifestazione commemorativa.

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