Crotone,
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Crotone, il CSM sanziona il Procuratore Capoccia con la censura

Il Procuratore Giuseppe Capoccia; a destra l'ex sindaco Ugo Pugliese

Una audizione di oltre due ore nella quale il Procuratore della Repubblica di Crotone, Giuseppe Capoccia, ha difeso le sue decisioni e i suoi comportamenti davanti alla sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura che su di lui aveva aperto un fascicolo con due capi di incolpazione.

Capoccia per il CSM avrebbe omesso di iscrivere nel registro degli indagati l’ex sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, sulla vicenda dello smontaggio delle tribune dello stadio, prima che intervenisse il parere del Tar Calabria.

Al Procuratore Capoccia l’accusa ha contestato, in particolare, alcuni atteggiamenti assunti dal magistrato rispetto a vicende della città che non avrebbero dovuto interessarlo.

In particolare, il Procuratore generale, Giovanni De Leo, come riportato nella trascrizione dell’udienza, dice: “Abbiamo contestato, e credo di averlo esplicitato nella fase cautelare, una serie di attività e di contatti che lei ha avuto che, indipendentemente dalla sua volontà, poi diciamo probabilmente impropriamente manifestavano in una conversazione telefonica, hanno dato a queste persone le sensazione, di avere comunque il Procuratore dalla loro parte, nel tentativo di ottenere questa proroga. È proprio questo che viene contestato, quella che viene contestata è un’attività che un Procuratore della Repubblica non può svolgere, ed è quello che ha rilevato la stessa esatta situazione nell’udienza disciplinare, dove poi è stato rilevato la mancanza del periculum in mora ma non la mancanza del fumus. Perché dopo che lei giustamente in quella conversazione contesta al sindaco di non avere fatto niente, ritiene che il diciannove luglio il reato non ci sia?”.

E poi il CSM contestava la chiusura del fascicolo sul mancato smontaggio delle tribune, aperto come modello 45, ovvero direttamente dal Procuratore, archiviato dallo stesso senza sottoporlo al giudizio del Gip.

Dice ancore De Leo in udienza: “Lei ha cognizione di quello che pensa la sezione della iscrizione della trattazione a modello 45 di una vicenda così complessa, decide di chiuderla, dopo avere preso cognizione dell’ordinanza che stigmatizza questo punto, con un’archiviazione in via amministrativa senza sottomettere gli atti alla valutazione del Gip e quindi, in sostanza, in astratto sottraendoli pure per esempio ad un prossima possibile avocazione da parte dalla Procura Generale”.

Per un capo di incolpazione Capoccia è stato assolto, ma per l’altro è stata applicata la sanzione della censura.

Nel corso dell’audizione sono emersi altri particolari, come una intercettazione telefonica tra Pugliese e Capoccia (a cui fa riferimento lo stesso Procuratore nella sua difesa) e la chiusura di un procedimento penale alla Procura di Salerno, dal quale Capoccia ne è uscito assolto.

Vale la pena ricordare che la vicenda dello stadio fu oggetto, molti mesi dopo, di sentenza del Tar Calabria che accolse prima la richiesta di sospensiva della diffida della Soprintendenza proposta da Comune e Crotone calcio, confermando l’accoglimento anche nella udienza di merito. Dopo il ricorso del Mibact al Consiglio di Stato, nel prossimo mese di ottobre ci sarà l’udienza di merito.

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