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Crotone, esplosione a Lampanaro: reperti da analizzare nei laboratori della Scientifica di Roma

La Polizia Scientifica della Questura di Crotone, insieme ad agenti del regionale e del dirigente regionale Ferruccio Martucci, hanno eseguito una serie di rilievi all’interno dell’appartamento del quartiere Lampanaro, devastato ieri sera da una potente deflagrazione. Nell’esplosione hanno perso la vita Rina Murgieri, il suo compagno Saverio Romano, mentre una nipotina di 4 anni di Rita è in grave condizioni all’ospedale di Bari e la sua mamma è ricoverata all’ospedale di Brindisi. Stanno meglio, invece, e hanno già lasciato l’ospedale il figlio di Rina Murgieri e le due nipotine di 10 e sette anni. Al momento dell’esplosione si trovavano tutti all’interno dell’appartamento. Questa mattina sul posto sono arrivati anche gli artificieri della Polizia da Catanzaro che hanno eseguito controlli alla ricerca di materiale esplodente sia in casa che in una cantina di pertinenza. Gli esiti della ricerca sono stati negativi e a quel punto sono entrati in azione i vigili del fuoco del comando provinciale di Crotone e gli uomini della Polizia Scientifica.

Gli uomini della Questura hanno effettuato una serie di campionamenti di alcuni materiali che saranno inviati ora ai laboratori di indagini sugli esplosivi ed infiammabili del Servizio
Polizia Scientifica centrale di Roma. Le analisi, i cui risultati richiedono alcuni giorni, dovranno stabilire se in quel appartamento erano presenti o meno tracce di esplosivi al momento della deflagrazione. Secondo quanto è dato sapere l’esplosione sarebbe partita da un piano cottura e per questo al momento non è esclusa alcuna ipotesi.

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