Crotone,
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Crotone, esplosione a Lampanaro: è stata una bomba, trovati frammenti di micce

Ormai sembrano esserci pochi dubbi, l’esplosione del 7 maggio scorso, alle ore 22:00 in un appartamento del rione popolare di Lampanaro, a Sud di Crotone, sarebbe stata provocata da un ordigno rudimentale, probabilmente usato per la pesca di frodo.

Nell’esplosione hanno perso la vita Rina Murgeri, 55 anni, e il suo compagno Saverio Romano, 43 anni, mentre sono rimasti feriti altri 5 persone, tutte dello stesso nucleo famigliare, tre in modo lieve (tra cui due bambine), e due in modo grave (tra cui una bambina di 4 anni).

Gli ultimi sopralluoghi, effettuati nei giorni scorsi dalla Polizia Scientifica e dai vigili del fuoco di Crotone, hanno dato esiti positivi. Tra le macerie, infatti, sono state rinvenute e repertate frammenti di micce che servono per innescare gli ordigni. Su quale tipo di esplosivo ha provocato la devastante dell’appartamento al quarto piano di via don Giuseppe Puglisi, ancora non ci sono certezze e a questo punto potrebbe tramontare anche l’ipotesi del “perossido di acetone”. Gli inquirenti stanno seguendo la pista dell’ordigno usato per la pesca di frodo. Non è un segreto, infatti, che Romano fosse dedito ad attività di pesca. Ma c’è di più. Secondo alcune indiscrezioni, pochi minuti prima dell’esplosione Saverio Romano avrebbe portato in casa un pacco. E su questo punto gli inquirenti sembrano avere pochi dubbi. Quello, invece, su cui stanno lavorando gli investigatori è cercare di capire come quel pacco sia arrivato nelle mani di Romano. Lo ha consegnato qualcuno? Lo ha preso in macchina oppure nel garage? Ipotesi che potrebbero trovare presto riscontri oggettivi visto che gli uomini della Squadra Mobile, guidati dal dirigente Nicola Lelario, stanno lavorando proprio su questa pista. Sul tavolo del pm Alessandro Riello e del Procuratore della Repubblica, Giuseppe Capoccia, resta aperto il fascicolo di omidicio colpo a carico di ignoti.

Nei prossimi giorni sono previsti ulteriori sopralluoghi tra le macerie dell’appartamento, sia al quarto piano che sul marciapiede dove ci sono altri detriti. Intanto si aspettano le analisi del laboratorio di Polizia Scientifica di Roma, mentre i due feriti gravi, mamma e figlia di 4 anni, restano sempre ricoverate rispettivamente a Brindisi e Bari.

 

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