Crotone,

Crotone, controlli della Questura negli esercizi commerciali: lavoratori in nero, allacci abusivi e vendita non autorizzata

La Questura di Crotone

La Questura di Crotone

Personale della Divisione PasiSquadra Polizia Amministrativa – della Questura di Crotone, ha effettuato una serie di servizi straordinari. In particolare, insieme a personale dell’Ufficio di Gabinetto, della Polizia locale di Crotone e del servizio Sian dell’Asp, sono stati effettuati quattro controlli amministrativi, di cui due presso centri per la raccolta di scommesse, senza ravvisare alcuna irregolarità, e 2 presso esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande.

In questo caso è stato deferito all’Ispettorato del Lavoro un uomo, C. F. nato a Crucoli (KR), classe 1930 poiché tre dipendenti sono risultati essere sprovvisti di regolare contratto di assunzione (in nero) del proprio esercizio commerciale. Inoltre, congiuntamente a personale della Polizia Municipale di Crotone, è stata elevata una contestazione amministrativa per “aver proceduto all’apertura di esercizio pubblico senza autorizzazione/scia”, per un importo pari ad € 5.000,00 in misura ridotta. Personale sanitario del Sian, inoltre ha proceduto a sospendere l’attività del locale adibito a pizzeria per riscontrata mancanza dei minimi requisiti di carattere igienico – sanitario.

In un’altra attività di somministrazione di alimenti e bevande, congiuntamente a personale della Polizia Municipale, è stata elevata una sanzione amministrativa in quanto “quale titolare di autorizzazione amministrativa di somministrazione di alimenti e bevande esercitava l’attività a mezzo di un rappresentante non autorizzato”, per un importo in misura ridotta pari ad € 1.032,00.

Unitamente a personale dell’Ufficio di Gabinetto e della società CongesiConsorzio Gestione per il Servizio Idrico, sono stati effettuati controlli presso due esercizi commerciali, rispettivamente un’attività per la vendita di prodotti ortofrutticoli e un’attività di raccolta scommesse. A seguito dei controlli effettuati è stata accertata, nei locali dei citati esercizi commerciali, la presenza di un allaccio abusivo direttamente alla rete idrica pubblica, verificando la presenza di un misuratore privo di sigillo del consorzio idrico, precedentemente apposto, e non contrattualizzato. Sono state deferire all’Autorità giudiziaria i titolari delle due attività per il reato di furto aggravato, oltre a procedere alla sigillatura degli allacci abusivi.

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