Crotone,

Crotone come Venezia: acqua alta e allagamenti, ma il mare non c’entra

Sono bastati 20 minuti di pioggia, certo intensa, per mandare in tilt la città. Dal lungomare a viale Regina Margherita, da via Matteotti alle traverse di via Vittorio Veneto le scene erano più o meno sempre le stesse. Tombini saltati, fuoriuscita di acqua e fango da ogni dove, ciottoli trasportati dalle colline di argilla ai marciapiedi e alle strade, ma soprattutto esercizi commerciali di via Cristoforo Colombo allagati. Con danni e disagi facilmente immaginabili. Quella della regimentazione delle acque piovane a Crotone è una vicenda che ormai non può più essere rinviata. E a poco o nulla serve indignarsi ad ogni pie’ sospinto se poi non cambia nulla. Occorre una azione istituzionale drastica, concreta e immediata. E molti probabilmente hanno già dimenticato che questa città ha già in passato dovuto fare i conti con la furia delle acque.

La situazione più paradossale si registra sul lungomare Cristoforo Colombo dove l’11 maggio del 2003 ben diecimila crotonesi plaudenti acclamavano il proprio “pastore”, ovvero il sindaco Pasquale Senatore. “Un bagno di folla per l’inaugurazione del lungomare”, titolava Il Crotonese. Un lungomare rappezzato, costruito con pietra lavica in una città nella quale d’estate si registrano spesso temperature sopra i 35 gradi (tanto che in alcuni punti i cittadini hanno dovuto provvedere a sistemare stecche di legno per potersi sedere sui gradoni), ma soprattutto con le pendenze al contrario e la regimentazione delle acque che, in questo caso è d’obbligo, fa acqua da tutte le parti. I poveri commercianti di via Colombo hanno protestato più volte, ma senza ottenere nulla. Così come nulla o pochissimo si fece nella doppia sindacatura di Vallone.

E allora eccoci punto e a capo. Piove, l’acqua invade le strade, i tombini non riescono a smaltire la portata della pioggia, i locali del lungomare si allagano e dalle colline viene giù di tutto. C’è chi ironizza sui social a paragonare Crotone a Venezia. Come ha fatto l’artista Christian Zak che ha montato il campanile della laguna e gondoliere su una foto di viale Regina Margherita scattata questa mattina.

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