Crotone,

Crotone, clinica lager, indagini chiuse per tre dirigenti della Regione Calabria

Tre dirigenti della Regione Calabria, settore Politiche sociali, hanno ricevuto un avviso di conclusione delle indagini nella prosecuzione dell’inchiesta legata ai maltrattamenti ai degenti ed alle violazioni riscontrate presso la casa famiglia “San Francesco e Santa Maria” di Cantorato. Era la Regione, infatti, che avrebbe dovuto controllare quanto accadeva in quella struttura.

Lo ha rivelato il sostituto procuratore presso il Tribunale di Crotone, Gaetano Bono, nel corso della cerimonia per la consegna di alcuni attestati di benemerenza assegnati dalla Croce rossa italiana proprio ai protagonisti delle indagini che nell’estate scorsa rivelarono le terribili condizioni in cui venivano tenuti i degenti anziani e disabili della casa famiglia gestita dall’associazione “Opus onlus”; una inchiesta che, tra l’altro, portò a cinque arresti. “Le indagini sono andate avanti – ha spiegato il magistrato titolare delle indagini – per accertare eventuali altre responsabilità. In particolare tre dirigenti del settore Politiche sociali della Regione Calabria hanno ricevuto altrettanti avvisi di conclusione indagini; sono stati indagati per concorso in omesso controllo”. In pratica, nel corso degli anni, non avrebbero controllato e vigilato su quanto accadeva nella struttura socio assistenziale. Una struttura nella quale le indagini hanno rivelato non soltanto maltrattamenti e condizioni igienico-sanitarie terribili per i degenti, ma anche la presenza fi personale non qualificato o non correttamente inquadrato.

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