Crotone,

Crotone, carabinieri indagano su altri carabinieri: sei militari trasferiti e accusati di truffa, falso, corruzione e altri reati

il pm Alfredo Manca

foto: CrotoneNews

Sei carabinieri, di cui cinque in servizio presso la Stazione di Cirò e uno al Nucleo radiomobile di Cirò Marina, hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini firmate dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, Alfredo Manca. I carabinieri sono accusati a vario titolo di falso, truffa, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e peculato. Tutti e sei sono stati trasferiti ad altra sede e fuori provincia per iniziativa del Comandante provinciale dei carabinieri di Crotone, tenente colonnello Alessandro Colella.

Le indagini, avviate e svolte dai colleghi degli indagati della Compagnia di Cirò Marina e del comando provinciale di Crotone in seguito ad una serie di verifiche che hanno evidenziato una serie di anomalie, sono andate avanti per circa un anno anche con l’ausilio delle intercettazioni ambientali e telefoniche. Tra gli indagati anche un Maresciallo maggiore che comandava la stazione di Cirò da oltre dieci anni.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i sei avrebbero accettato regali in cambio di favori ad alcune persone tra i quali anche alcuni pregiudicati del luogo.

Inoltre viene contestata loro la mancata presentazione in servizio, ritardi nel prendere servizio e anticipo nel terminarlo. Non presentarsi in servizio, facendo comparire la presenza e chiedere al militare presente di segnare anche ore di straordinario. In alcuni casi risultavano in servizio, ma le indagini avrebbero acclarato che gli stessi si trovavano a casa oppure al ristorante.

In due casi i militari avrebbero mitigato reati o fatti riguardanti pregiudicati per avere permessi di polizia oppure porto d’armi. Cosa che in un caso non è avvenuta per l’intervento dei carabinieri del Comando provinciale di Crotone, mentre nell’altro caso i requisiti erano comunque acquisiti e a norma nonostante le relazioni dei militari di Cirò.

Il comandante Alessandro Colella ha citato le parole del comandante generale dell’Arma, Generale Giovanni Nistri, pronunciate di recente: “chi sbaglia deve pagare”.

 

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