Crotone,

Crotone, 400 lavoratori Datel rischiano di non avere più un contratto

“Meglio precari che disoccupati” è questo il triste epilogo a cui è giunta una vertenza.  Sono i circa 400 lavoratori della Datel (call center gruppo Abbramo) di Crotone ai quali non è stato rinnovato il contratto a tempo determinato. E sono gli stessi lavoratori che hanno manifestato questa mattina davanti al call center Datel e che mettono sul banco degli imputati il Decreto dignità del Governo M5S-Lega.

“Questa norma è costata un prezzo troppo caro per Crotone, dove sono previsti 400 esuberi. – ha detto Fabio Tomaino, segretario provinciale della Uil – Ci aspettiamo dai rappresentanti istituzionali del territorio, dai parlamentari ai politici locali, l’istituzione di un tavolo di crisi a livello nazionale alla presenza di azienda e sindacato per trovare una soluzione che deve impegnare tutti”.

Intanto l’azienda si difende addossando tutte le responsabilità al decreto dignità che prevede la stabilizzazione dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato che supera i 24 mesi.

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