Crotone,
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Crisi Abramo cc, il 18 novembre riunione Ministero

“Ho appena ricevuto dal Ministero del Lavoro la comunicazione che giorno 18.11.2020 alle ore 9.30 è stata convocata una riunione inerente la vertenza ABRAMO CUSTOMER CARE così come richiesto dalle organizzazioni sindacali già in data 02.11.2020 “. Ad annunciarlo è la deputata pentastellata Elisabetta Barbuto la quale si augura che l’incontro che avverrà, viste la situazione emergenziale in atto, con modalità on line sia l’inizio di un dialogo proficuo che possa mettere le basi per la soluzione della crisi in atto.

“Nei giorni scorsi, prosegue la deputata, associandomi alla richiesta delle organizzazioni sindacali, avevo scritto al Ministero del lavoro ed al Mise evidenziando come la notizia avesse comprensibilmente gettato nel panico i lavoratori, già allarmati dalla comunicazione ufficiale della società di non poter pagare se non il 70% delle spettanze loro spettanti e che temono giustamente per il posto di lavoro. Giova sottolineare, infatti, che la maggior parte dei lavoratori, stiamo parlando di oltre tremila unità, si trova in Calabria e che la già precaria situazione economica della nostra regione, ed in particolare di Crotone, rischia di precipitare senza ritorno. Anche la perdita di un solo posto di lavoro, infatti, oltre ad essere un dramma personale per il lavoratore e la sua famiglia, si ripercuoterà inevitabilmente sulla economia territoriale già piagata da una disoccupazione endemica aggravata dalla situazione sanitaria in atto.

Lavoratori, alcuni del quali, ricordo ancora, molto provati dalla vicenda del bando CONSIP relativo alla vicenda di Roma Capitale aggiudicata in favore del consorzio aCapo cui è stato consentito, in maniera profondamente ingiusta, di applicare un contratto collettivo diverso , quello delle cooperative sociali, rispetto a quello delle telecomunicazioni mettendoli di fronte alla drammatica scelta di rinunziare a diritti faticosamente acquisiti nel corso degli anni a fronte del mantenimento del posto di lavoro.

Non ho smesso di occuparmi di quella vicenda, anche valutando nel merito una proposta normativa che impedisca nel futuro di speculare sulla pelle dei lavoratori, e non smetterò di occuparmi di questa nuova crisi schierandomi, come sempre, al fianco dei lavoratori ai quali va, ora come sempre, la mia massima solidarietà “.