Crotone,
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Coronavirus, la Caritas: “A Crotone aumentano le famiglie in difficoltà”. Il Prefetto convoca tutti

Il Prefetto Tiziana Tombesi

“A Crotone sono aumentate le richieste di assistenza da parte di segmenti della società che fino ad oggi non aveva fatto ricorso ad alcuna forma di assistenza”. È quanto ha detto il presidente della Caritas crotonese nel corso di una video conferenza convocata dal Prefetto, Tiziana Tombesi, per fare una prima analisi della crisi sociale ed economica sul territorio, a seguito dell’emergenza Coronavirus. Una situazione già precaria che viene ad essere aggravata con la prolungata sospensione delle attività

Alla videoconferenza convocata dal Prefetto hanno preso parte i vertici delle Forze dell’Ordine, il presidente facente funzioni della Provincia, il Commissario straordinario del Comune di Crotone, i rappresentanti di alcuni dei più popolosi comuni della provincia, il presidente della Camera di Commercio, rappresentanti di Confindustria e delle principali associazioni datoriali e di categoria, il direttore provinciale dell’Inps, il rappresentante regionale dell’Abi Calabria (associazione bancaria italiana), il direttore della Caritas, il presidente della Fondazione antiusura Zaccheo ed i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

Nel corso della riunione si è parlato dei problemi legati alla concessione dei finanziamenti bancari, della cassa integrazione, e dei contributi concessi alle imprese artigiane, ai commercianti ed ai liberi professionisti. Su questo argomento è prevista a breve una ulteriore riunione con il coinvolgimento dei maggiori istituti bancari.

Diverse componenti hanno sollecitato il Prefetto per il riavvio, in condizioni di massima sicurezza per i lavoratori, delle attività produttive del territorio ed in particolare quelle del comparto turistico e dell’imprenditoria edile, dando anche priorità ai progetti delle opere pubbliche già finanziati.

Nel corso della riunione è stata dedicata massima attenzione al rischio che si possano insinuare nella economia delle aziende e delle famiglie le organizzazioni criminali, intercettandone le criticità amplificate dall’emergenza Coronavirus.

Le Forze dell’Ordine hanno assicurato continuo impegno per garantire il rispetto delle misure contenitive che fino ad oggi hanno prodotto ottimi risultati, e la massima attenzione investigativa sui rischi legati alla criminalità organizzata, tramite il monitoraggio dei cosiddetti reati spia.

Il Prefetto ha segnalato l’esigenza di un’attenta vigilanza sulle condizioni di disagio sociale, ringraziando tutti coloro che – Enti locali, terzo settore, imprenditoria, Caritas – sono intervenuti in accordo con gli strumenti della normativa emergenziale per sostenere le fasce più deboli.