Crotone
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Coronavirus, la Camera penale di Crotone chiede il rinvio delle udienze

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Riceviamo e pubblichiamo

“L’emergenza Coronavirus in Italia impone di effettuare alcune considerazioni. Alla data di ieri (bollettino diramato dalla Protezione Civile alle ore 18,00 del 3.03.2020) le persone che hanno contratto il virus in Italia sono 2236, 401 in più rispetto alla data del 2.03.20, e 542 in più rispetto al 1.03.2020. Anche la crescita dei decessi sta assumendo un andamento esponenziale (52 decessi totali il 2.03.2020, 79 decessi totali il 3.03.2020), così come quella dei ricoveri presso le strutture di rianimazione/terapia intensiva (140 il 1.03.2020, 166 il 2.03.2020, 229 il 3.03.2020). Per quanto la situazione nella regione Calabria non abbia assunto ancora proporzioni allarmistiche, essendosi registrato solo un caso a Cetraro, è innegabile che la celebrazione delle udienze penali accresca il rischio di contagio in maniera tangibile. Le aule 1, 3, 4 e 5 ove si celebrano le udienze penali sono prive di areazione naturale e pur volendo disporre un accesso con turn over (già preordinato da qualche Giudice della sezione penale), si è constatato che in media risultano presenti non meno di 15-20 persone per aula nelle fasce mattutine, con picchi di 35-40 persone nei giorni in cui le udienze sono più affollate. L’assembramento di avvocati, parti processuali e testimoni nei corridoi non areati in nessuna ora del giorno e della notte, in attesa della chiamata del proprio processo, non risolve, ma anzi amplifica il potenziale rischio di contagio, giacchè riesce difficile rispettare le distanze di sicurezza raccomandate dall’OMS, con conseguente pericolo per la salute per un numero indeterminato di soggetti, avvocati, magistrati, personale amministrativo che, consapevolmente o inconsapevolmente , hanno avuto contatti con soggetti contagiati, attesa anche la asintomaticità, in alcuni casi segnalati da divulgatori scientifici, dell’infezione da virus Covid 19. A ciò deve aggiungersi che molti avvocati per motivi professionali continuano a spostarsi nelle varie Regioni d’Italia (nessuna delle quali è esente da casi accertati di contagio, non potendosi più individuare dei “focolai” localizzati in zone circoscritte) e che numerosi testimoni provengono da fuori Regione. Si chiede pertanto alla Ill.ma S.V. di voler disporre la sospensione delle udienze penali per i prossimi 20 giorni o comunque per il periodo più opportuno, fatta eccezione per i processi con detenuti e con misure cautelari in atto. Si reputa non necessario aspettare il primo caso “conclamato” di Coronavirus nella nostra città per adottare la misura invocata, che ha uno scopo precauzionale di prevenzione generale e di tutela della salute pubblica. Rinviare l’emanazione del provvedimento auspicato che ineluttabilmente, prima o poi, arriverà, significherà accrescere concretamente l’esposizione di tutti al rischio di contagio”.

Il direttivo della Camera Penale di Crotone