Crotone,

Cirò Marina, (foto e video) carabinieri cercano armi e trovano reperti archeologici

Vanno a caccia di armi ed esplosivi e trovano reperti archeologici. Questo quanto accaduto nella mattinata di lunedì mattina quando i carabinieri della Compagnia e del Norm di Cirò Marina sono andati in una azienda agricola di un imprenditore P.G., classe 1950, già noto per alcuni precedenti di polizia e, secondo gli investigatori, vicino ad ambienti di pregiudicati. I militari hanno trovato un armadio in una stalla, aperto il quale si sono trovati davanti ad una serie di scatoloni nei quali erano contenuti numerosi reperti archeologici accuratamente imballati. Alcuni oggi in terracotta  erano poi esposti in una tavernetta nell’abitazione dell’imprenditore che è stato denunciato per ricettazioni di beni dello Stato.

I particolari sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il comandante della Compagnia di Cirò Marina, capitano Alessandro Epifani, il comandante del Norm (Nucleo radiomobile), luogotenente Antonio Rocca, e Maria Grazia Aisa della Soprintendenza ai beni archeologici della Calabria.

È toccato ad Aisa illustrare il materiale ritrovato che fa parte di diversi corredi funerari e, quindi, di diverse tombe. Tra gli oggetti ritrovati ci sono fibule maschili e femminili, collane, orecchini, punte di frecce, monili e altro materiale sicuramente, come un peso da telaio decorato,  appartenuti una donna, un uomo ed una bambina. Tutti databili, secondo Aisa, ad un periodo della prima età del ferro tra l’ottavo ed il nono secondo avanti Cristo. Tutti originali, mentre diversi dubbi sull’originalità restano su alcuni oggetti in terracotta di produzione apula e di età ellenistica.

Tutto materiale è compatibile con altri oggetti già ritrovati durante gli scavi di alcune tombe nel Cirotano da parte della Soprintendenza. Si tratta, comunque, di materiale di notevole interesse storico e archeologico, soprattutto quello in ferro, che non esiste nei musei del Crotonese e che potrebbero essere esposti dopo una fase di restauro.

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