Crotone,
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Ciclofficina: “Su Park and ride Amministrazione incapace”

Dopo le recenti vicende che hanno riguardato il Park and ride di Crotone, con tanto di giallo su furto e denunce, attraverso uno sfogo sui propri canali social, Ciclofficina, che fino a non molto tempo fa gestiva il servizio, si scaglia contro l’Amministrazione comunale del sindaco Voce: “Sono trascorsi esattamente due mesi – si legge nel post – dal giorno in cui recuperavamo le biciclette sottratte al park and ride, denunciandone lo stato di abbandono. Anche in quell’occasione gli assessori ci ripetevano che il “bando era quasi pronto”.

La situazione ad oggi è ancora questa. La cosa che più ci indigna e ci fa incazzare è l’incapacità dell’amministrazione di ammettere i propri limiti nel gestire la situazione; più volte ci siamo proposti di mettere a disposizione energie e competenze per giungere ad una riattivazione del servizio, trovando come risposta arroganza e presunzione (nei modi di gestire la cosa) che oggi sempre di più, mostrano i propri limiti difronte la realtà dei fatti.

Ed è per questo che continuiamo a contestare il metodo: un’amministrazione chiusa nel palazzo che non dialoga con chi invece chiede e propone che ci si doti di strumenti adeguati per affrontare questioni complesse. Nei giorni scorsi apprendevamo di proposte progettuali su percorsi ciclabili, presentate dalla Città di Crotone, senza la minima traccia di concertazione ne di confronto.

Confronto che per quel che ci riguarda, PRETENDIAMO, in quanto realtà che quotidianamente e concretamente, porta avanti percorsi di sviluppo sociale, dal basso, ma soprattutto da giovani che hanno deciso di impegnarsi sul proprio territorio e che a fronte della vuota retorica della politica, non trovano altro che la delegittimazione (non ritenendosi appunto opportuno di chiamare in causa l’unica realtà che a Crotone si occupa di mobilità sostenibile) di tale impegno.

Noi il nostro l’abbiamo fatto e continueremo a farlo, continueremo sempre più attivamente e concretamente a sostenere tutti quei processi che in maniera reale tentano di cambiare i paradigmi distorti di questo territorio; non tollereremo più però, lo svilimento e la delegittimazione di quei processi, all’interno dei quali dovremmo stare e dai quali veniamo costantemente esclusi. Vogliamo poter decidere noi del nostro futuro e vogliamo essere noi a immaginare la città in cui vogliamo vivere. Sempre aperti alla concertazione certo, ma con la consapevolezza che chi, più o meno indirettamente, ha contribuito a questo stato di cose, non può e non ha diritto di dirci come immaginare il nostro futuro.

#CiclofficinaTR22o