Crotone,
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Caro ministro, perché per i miei bambini la scuola pubblica non è un diritto come per gli altri?

Messaggio inviato al Ministro Bianchi…. Lo leggerà?

Salve Professore.
Io non so se questo è davvero il suo profilo o un falso profilo. Ma la mia disperazione è talmente tanta da provarle tutte!!!
Mi chiamo Silvia Tempera, le scrivo da Crotone e sono madre di 3 splendide creature di cui due con diagnosi di autismo: Giuseppe prossimo agli 8 anni e Francesco prossimo ai 6.
Non sto qui a dirle quello che immagino già conosce sulla situazione del sostegno nelle nostre scuole ma mi creda qui, alla scuola primaria, è davvero grave.
Parlo con contezza in quanto sono docente specializzata in sostegno io stessa, nella scuola secondaria di secondo grado.
Lei comprende che non è semplice per una mamma affidare il proprio figlio a persone che per quanto umane e amorevoli siano, senza alcuna formazione ed esperienza, non porteranno alcun beneficio ed anzi, c’è il rischio che venga perso il lavoro fatto in passato con sudore e sacrificio!! Lo sa professore??
Da parte mia, metto sempre tutte le risorse che ho a disposizione ogni anno per la nuova maestra che arriva su mio figlio, arrivando a pagare un educatore esterno e la sua terapista che aiutino a formare ogni volta la nuova maestra ma mi creda…. non ce la faccio più! E non solo economicamente!
Perché per noi la scuola pubblica non è un diritto come tutti gli altri bambini??
La sera, ogni volta che sono a letto e penso alla giornata appena passata, mi chiedo puntualmente se anche questa giornata è stata utile o inutile per il mio bambino. Se ho fatto tutto quello che potevo per aiutarlo a costruire un tassello per la sua autonomia futura.
Ed è qui che mi saltano i nervi!! Perché io si, io l’ho fatto!! Io ho fatto tutto il possibile. Sono le Istituzioni e tutto il sistema scuola con le sue regole inadeguate a non aver fatto il possibile per mio figlio.
Perché non posso tollerare che, ad esempio, un’educatrice formatasi privatamente sull’autismo che ha lavorato anche con mio figlio in maniera eccelsa, specializzata in sostegno per la scuola secondaria di secondo grado (perché attenzione!! Una laurea in Pedagogia da accesso al tfa sostegno solo per il secondo grado!! Assurdità!!) sia utilizzata in una scuola come tappabuchi per le supplenze e, invece, su mio figlio arrivi la solita maestra pescata anonimamente da graduatorie incrociate senza servizio sul sostegno!!! Mi perdoni!! Ma qui si parla del futuro di mio figlio!! Se i suoi figli, Antonio e Lorenzo, avessero subito la stessa ingiustizia, cosa avrebbe fatto?? Avrebbe scritto al Ministro?? O dobbiamo rivolgerci a Barbara D’urso per avere un po’ di attenzione??
Perché i figli dolgono caro Professore. E il pensiero che mio figlio stia facendo una primaria inadeguata, fondamento di ogni essere umano, non posso accettarlo.
Professore! Ministro! Ne sono state fatte talmente tante di leggi ad personam che sono sicura che se anche ne faceste qualcuna rivolta alle persone disabili, nessuno si indignerebbe ma anzi, vi farebbero finalmente un bell’applauso!!!
La prego mi aiuti!!

Silvia Tempera