Crotone,
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Camera Penale di Crotone: “Su esami avvocati si rischia la paralisi”

Riceviamo e pubblichiamo una lettera della Camera penale di Crotone indirizzata al Consiglio nazionale forense, all’Organismo congressuale forense, al Ministro della Giustizia, al presidente del Consiglio dei Ministri:

“Le conseguenze socio economiche della pandemia interessano l’avvocatura tutta, non esclusi i praticanti avvocati, che vivono in una maggiore incertezza. Nello scorso dicembre 2019 migliaia di praticanti avvocati, concluso il tirocinio formativo, hanno sostenuto la prova scritta.

Le correzioni dei compiti sono rimaste bloccate al mese di febbraio, né si conoscono notizie in merito a tempi e modalità con cui ripartirà il lavoro dei commissari d’esame, che devono riunirsi collegialmente, facendo dunque slittare a data da destinarsi l’ostensione dell’esito delle prove scritte, che generalmente avviene nel mese di giugno, ma che, per l’anno in corso, potrebbe slittare a data prossima all’indizione del nuovo concorso di esami per l’abilitazione. Il rischio della paralisi professionale per i giovani colleghi che aspirano ad accedere all’universo forense è più che concreto e si aggiunge all’incertezza collettiva sulle sorti lavorative di ciascuno di essi.

La Camera Penale di Crotone, facendosi portavoce delle istanze dei praticanti avvocati, chiede all’O.C.F., al C.N.F., al Ministro della Giustizia e al presidente del Consiglio dei Ministri di voler intraprendere ogni incisiva azione affinché ognuno per le proprie competenze, possa giungere a determinazioni volte a rendere efficace la proposta di ammissione dei candidati all’esame di avvocato della sessione 2019/2020 alla prova orale, senza attendere la correzione degli elaborati della prova scritta.

Il presidente ed il Consiglio Direttivo della Camera Penale di Crotone

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