Vibo Valentia,

Aveva scontato 20 anni per l’assassinio di Nicholas Green, ora torna in carcere per un altro omicidio

Nicholas Green

Era in libertà da qualche anno dopo averne scontato 20 di carcere per l’omicidio di Nicholas Green, il bimbo statunitense di 7 anni ferito la sera del 29 settembre del 1994 sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria e poi deceduto l’1 ottobre nell’ospedale di Messina.

Questa mattina, però, i Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Vibo Valentia, coordinati dalla  Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, hanno stretto di nuovo le manette ai polsi di Francesco Mesiano, 45 anni. L’altra persona condannata all’ergastolo per l’omicidio Green è Michele Iannello, ritenuto l’autore materiale del delitto, che lo scorso anno aveva chiesto la grazia. I due si sono sempre dichiarati innocenti.

Francesco Mesiano, figlio di Giuseppe, ucciso a luglio del 2013, è accusato insieme a Vincenzo Corso, di 45 anni, Gaetano Elia (51) e Giuseppe Ventrice (41), dell’omicidio di Angelo Antonio Corigliano avvenuto ad agosto del 2013, che sarebbe maturato in risposta all’assassinio del padre. Tra gli arrestati di questa mattina c’è anche Giuseppe Corigliano, di 80 anni, accusato per il delitto Mesiano e che avrebbe agito in concorso con il figlio Angelo Antonio, poi ucciso.  

 

 

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