Crotone
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Attentato in via Veneto a marzo, arrestato a Viterbo Baris Boyun: sarebbe un potente boss turco

Non si è ancora capito se volessero colpirlo o intimidirlo: sull’agguato nella notte tra il 18 e 19 marzo, in una palazzina in via Vittorio Veneto di Crotone, sta indagando la squadra mobile. Quello che è certo è che l’uomo bersaglio di chi ha sparato, il 40enne turco Baris Boyun, questa mattina è stato arrestato a Viterbo insieme ad altri 18 connazionali, in quanto ritenuto un pericolosissimo boss di un’associazione criminosa con ramificazioni anche in Svizzera, Germania e Turchia. Le persone arrestate devono rispondere di associazione a delinquere aggravata anche dalla transnazionalità, banda armata diretta a costituire un’associazione con finalità terroristiche ed a commettere attentati terroristici, quindi detenzione e porto illegale di armi “micidiali” e di esplosivi, traffico internazionale di stupefacenti, omicidio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Ma perché Baris Boyun era a Crotone?

Stava scontando gli arresti domiciliari a casa della sua compagna dopo essere stato arrestato per essere stato trovato in possesso di una pistola clandestina. Dalla palazzina a Crotone continuava a dare ordini sulle varie attività criminali realizzate dal suo gruppo, ma mentre lo faceva veniva intercettato a sua insaputa attraverso una microspia inserita nel braccialetto che ha registrato ogni movimento, portandolo nuovamente dietro le sbarre.