Bolzano,

Atletica, le urine di Schwazer furono manipolate: si riapre il caso

Alex Schwazer con la maglia di Libera

Si rialre il caso di Alex Schwazer, il marciatore italiano che dopo essere stato squalificato per doping ed aver ammesso le sue colpe era tornato alle competizioni con tempi straordinari, ma fu di nuovo fermato. Questa volta, peró, Schwazer e il suo allenatore Sandro Donato gridarono al complotto, senza tuttavia riuscire ad ottenre giustizia e saltando anche le Olimpiadi di Rio del 2016. Ieri sera aveva parlato il suo legale, ma oggi sono arrivate ulteriori indiscrezion sulle analisi del Dna nei campioni di urine che il laboratorio della Iaaf di Colonia ha consegnato ai Ris di Parma dopo numerose resistenze. Secondo quanto è stato possibile apprendere la concentrazione di Dna di Schwazer nel campione B sarebbe di tre volte superiore a quella presente nel flacone A. Questo significa che ualcuno avrebbe potuto pompare delle urine contenenti del doping per far squalificare l’atleta

La perizia del Ris di Parma sarà depositata a settembre e solo allora ci sarà l’ufficialità dei risultati delle analisi, ma da indiscrezione sarebbe emerso che la contaminazione è di 437 nanogrammi microlitro nel campione A, 1187 nel campione B.

La Iaaf prova a difendersi, ma intanto i Ris di Parma su ordine della Procura di Bolzano sta portando avanti una serie di indagini per approfondire la vicenda e eseguirà analisi sul Dna di cento atleti.

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