Crotone,

Appalto da 60 milioni di euro per Hub di Isola Capo Rizzuto: problemi in commissione e gara rinviata

L'ingresso del Cara di Isola Capo Rizzuto

“Si comunica che la seduta pubblica di gara per l’apertura delle buste delle offerte economiche per i Lotti 1-2-3-4, già fissata per giorno 10.08.2018 alle ore 16:00, ed eventualmente per giorno 11.08.2018 ore 9:00, è rinviata a data da destinarsi per motivi di salute di un componente la Commissione di valutazione. Si fa riserva di pubblicare sul sito internet della Prefettura di Crotone la data di convocazione della prossima seduta di gara”. Questa la comunicazione del Rup (responsabile unico del procedimento) a firma di Gianfranco Ielo, che la Prefettura di Crotone ha inviato ieri alle ditte partecipanti gara per l’Hub di Isola Capo Rizzuto (Lotti 1-2-3-4).

Un appalto che vale circa 60 milioni di euro in tre anni e che, a quanto pare, avrebbe fatto sorgere grosse diatribe all’interno della Commissione voluta del Prefetto di Crotone, Cosima di Stani. Commissione presieduta dal vice prefetto vicario della prefettura di Crotone, Sergio Mazzia, e composta da Luisa Tripodi, funzionario della Prefettura di Reggio Calabria; Giusi Cavaliere, funzionario della Prefettura di Crotone, Antonino Mazza Laboccetta, docente dell’università di Reggio Calabria; Salvatore Gullì, dirigente della Prefettura di Reggio Calabria; Giosuè Giovinazzo, funzionario del comando Vigili del Fuoco di Crotone. Si tratta di una gara d’appalto europea del Ministero dell’Interno e affidata alla Prefettura di Crotone, come tutte le altre espletate dall’apertura del centro per immigrati di Isola fino ad oggi.

Ma questa volta sulla decisione dei Commissari pesa, e non poco, l’inchiesta Jonny della Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro, condotta nel 2017 della Guardia di Finanza di Crotone, dei Carabinieri del Ros e dalle Squadre Mobili delle Questure di Crotone e Catanzaro. Una inchiesta che ha scoperchiato gli affari illeciti fatti sulla pelle dei migranti e che, secondo i magistrati antimafia, ha fruttato milioni di euro alla cosca Arena di Isola Capo Rizzuto con l’ausilio dell’ex vice governatore nazionale della Misericordia, Leonardo Sacco, e dell’ex parroco di Isola Edoardo Scordio. Inchiesta che in questi giorni è approdata per 120 imputati nei processi con rito a abbreviato a Catanzaro e con rito ordinario a Crotone.

La Guardia di Finanza di Crotone accese i riflettori proprio sulle gare d’appalto assegnate allora alla Misericordia e gli esiti dell’inchiesta portarono anche ad una serie di ispezioni ministeriali all’interno della Prefettura di Crotone che avrebbero avuto come conseguenza lo spostamento di alcuni impiegati. Secondo quanto è dato sapere, il pomo della discordia all’interno della Commissione prefettizia riguarderebbe proprio la partecipazione alla gara della Confraternita nazionale della Misericordia con sede a Firenze. Alcuni bene informati parlano di uno strappo all’interno della Commissione che avrebbe portato un membro della stessa a lasciare l’ultima seduta in fretta e furia. Un fatto da non sottovalutare, comunque vada a finire questa gara, saranno i vari subappalti che le ditte vincitrici potrebbero mettere in campo con altre. Nei prossimi giorni è attesa la comunicazione per la convocazione di una nuova seduta pubblica per l’assegnazione dell’appalto.

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