Calabria,

“Annullate il trasferimento del Procuratore Facciolla”: cinquemila firme al Presidente della Repubblica Mattarella

Eugenio Facciolla

Cinquemila firme con le quali altrettanti cittadini chiedono l’annullamento del trasferimento a Potenza di Eugenio Facciolla, Procuratore di Castrovillari e titolare di importantissime indagini — che vanno dall’omicidio del calciatore del Cosenza, Donato Bergamini, agli intrallazzi di politica, ‘ndrangheta e massoneria lungo tutta la parte nord est della Calabria. Il trasferimento del magistrato è stato deciso dal Consiglio Superiore della Magistratura, su richiesta del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, lo stesso che non ha pronunciato verbo sul caso del procuratore aggiunto della DDA di Catanzaro, Vincenzo Luberto, indagato per corruzione aggravata dal metodo mafioso e sull’arresto del magistrato della Corte d’Appello di Catanzaro, Marco Petrini. Facciolla è accusato di corruzione dalla Procura di Salerno, competente per il Distretto di Catanzaro.

Le firme in favore di Facciolla, la cui raccolta è avvenuta sia con tavolini allestiti in diverse città sia on line, è iniziata agli inizi di dicembre dopo il provvedimento del Csm, e sono arrivate anche dall’estero (Inghilterra, Stati Uniti, Germania). Le 5000 firme sono state consegnate al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al ministro della Giustizia, al Procuratore Generale della Corte di Cassazione, Giovanni Salvi, e al Procuratore Generale della Corte d’Appello di Catanzaro, Otello Lupacchini.

“Forse tutto questo non servirà a nulla – scrivono gli organizzatori – quello che però ci lascia più basiti è che il ministro Bonafede ed il Csm, a fronte dei recenti scandali che hanno investito la magistratura calabrese, non abbiano speso una parola in merito, né preso provvedimenti disciplinari d’urgenza, così come invece è stato fatto nei confronti di Facciolla, per il quale lo stesso Bonafede ha disposto, il 13 dicembre scorso, il trasferimento immediato”.

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