Crotone,
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“Altro che differenziata, qui spariscono i cassonetti per farla”

Riceviamo e pubblichiamo

Raccontare i disservizi della nostra città viene difficile, si può cadere nell’errore di individuare un capro espiatorio, che magari ignora l’accaduto. 

È ormai noto che la città e l’intera Regione stanno soccombendo sotto i rifiuti, e quel che è accaduto tra la sera di giorno 4 e il mattino di giorno 5 novembre in Via Paolo VI rientra in tale problema. 

In questa Via erano presenti un cassonetto per l’indifferenziata, uno per la carta, uno per la plastica e alluminio ed una campana per il vetro, che nell’arco di una notte sono spariti. 

Da cittadino, che non disdice l’ironia, appena visto che i cassonetti non c’erano più, “e dire visto è ironico”, ho esclamato: “Finalmente in città si affronta il problema dei rifiuti! Iniziamo con l’eliminare i cassonetti!”. 

Rientrato in me ed essendo informato che l’amministrazione sta avviando, immagino anche con difficoltà, la raccolta differenziata ho messo da parte l’ironia e mi sono detto “Forse si parte anche in questa Via con la raccolta differenziata”. 

Conscio che in città i cambiamenti in meglio sono lenti a venire, non mi sono fermato a quanto ipotizzato ed ho chiesto delucidazioni qua e là, per capire se qualcuno era a conoscenza delle motivazioni, ma quanto ho potuto apprendere sono le solite voci su “chi ha deciso”, “chi ha fatto pressioni”, “chi si è lamentato perché intorno ai cassonetti qualcuno scaricava anche suppellettili”, insomma “voci e soltanto voci”.

Quello che è accaduto ha qualcosa di “singolare”, ma attenzione un “singolare” che si somma a tanti altri “singolare” diffusi in città, che diventano problemi, disservizi, domande senza risposta.

Non essendo mio costume cercare un capro espiatorio preferisco parafrasare le frasi del film “il divo” che racconta della storia della prima Repubblica, immaginando di conversare con qualcuno che in questa città sia capace di dare risposte o presuma di avere delle risposte:● Non è singolare che quando accade qualcosa in città corre sempre la voce che è successo per le pressioni di qualcuno?● Non è singolare che sia assodato il concetto che le pressioni di qualcuno debbano prevalere sulla necessità di tutti?● Non è singolare che quando accade qualcosa in città le informazioni ufficiali tardino a venire?● Non è singolare che in una Via, tra i cassonetti che vengono rimossi siano compresi anche quelli per la differenziata, nonostante in città stia lentamente partendo con la raccolta differenziata?● Non è singolare che, nonostante il grave problema dei rifiuti, si “privino” i “cittadini con senso civico” della possibilità di continuare a differenziare e questo fino a data ignota?● Non è singolare che nonostante il problema dei rifiuti, per i “cittadini con senso civico” i cassonetti più vicini siano in Via G. da Fiore nei pressi del PalaKrò, ove mancano i cassonetti per la raccolta differenziata?● Non è singolare che quel che accade oggi in Via Paolo VI, accade da molto più tempo in tante altre vie della città?● Non è singolare incrementare l’utenza che debba usufruire dei cassonetti posti in Via G. da Fiore nei pressi del PalaKrò, ove nei momenti critici si crea un muro di spazzatura?● Non è singolare che quel muro di spazzatura sia finito sui media nazionali?●

Non è singolare che stia qui a porre tutte queste domande?

Ebbene l’immaginario interlocutore risponderebbe: No, non è singolare! Ma non è singolare che ancora oggi un cittadino crotonese debba continuare a porre domande singolari?

Lettera firmata