Crotone,
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Abramo Customer Care, la proprietà pronta a vendere: novità anche sugli stipendi

“In queste ore il gruppo Abramo comunicherà la decisione della attuale proprietà di uscire. L’azienda sarà quindi in vendita sul mercato”. Questo è quanto in queste ore sta comunicando la Slc Cgil Calabria ai dipendenti della Abramo Customer Care in merito alla ormai nota vicenda della richiesta di concordato dell’azienda catanzarese presentata al Tribunale di Roma e che ha creato notevoli preoccupazioni in tutti i dipendenti sparsi nelle varie sedi d’Italia.
“In virtù della richiesta di concordato la retribuzione di novembre e forse quella dicembre potranno subire delle dilazioni, – scrive la Slc Cgil Calabria – la prima parte (una cifra almeno del 50/70%) della mensilità di novembre sarà pagata regolarmente, la seconda tranche entro l’immacolata. La tredicesima verrà pagata per due ratei.
L’azienda a seguito di verifiche finanziarie fornirà i dettagli specifici dei prossimi pagamenti”.

Poco dopo il messaggio della Cgil, ai dipendenti è arrivato quello della direzione aziendale della Abramo Customer Care che dice: “Al fine di garantire continuità retributiva a tutte le persone che lavorano per Abramo CC abbiamo deciso, per la retribuzione di novembre, di erogare un acconto, pari a circa il 50% con valuta 20 novembre e di procedere al saldo di tutte le spettanze, delle retribuzioni di novembre, con valuta 7 dicembre.

Per quanto riguarda l’erogazione delle retribuzioni future, nell’ambito della procedura concorsuale già annunciata, stiamo mettendo a punto la pianificazione dei flussi di cassa, in modo da darvene, il prima possibile, visibilità.

Vogliamo inoltre informarvi che, con l’obiettivo di assicurare la continuità aziendale, abbiamo intrapreso un percorso di esplorazione per valutare l’interesse di soggetti terzi a rilevare le attività della Abramo Customer Care”.