Crotone,
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Abramo cc: un “Tavolo” senza sedie, buono solo per girare attorno ai problemi

Quello convocato questa mattina è stato sì un tavolo, ma senza sedie. Buono solo per girarci attorno (ai problemi) e che non ha dato una sola risposta rispetto a quanto si aspettavano i sindacati ma soprattutto i lavoratori della ormai ex Abramo CC. La presenza del sottosegretario e viceministro dello Sviluppo Economico, Alessandra Todde, non ha aggiunto praticamente nulla dal punto di vista dei contenuti, se non la conferma che “i commissari stanno lavorando in maniera proattiva”. Su cosa, però, non è dato sapere nel dettaglio, visto che tutte le domande poste dai giornalisti (e sembra anche quelle dei sindacati) al termine dell’incontro avuto in Prefettura sono state glissate con grande nonchalance.

Tra queste le delucidazioni sulle tempistiche relative all’ammissione dei creditori, visto che nella prima udienza sono state discusse le prime cento posizioni, a settembre inoltrato ne verranno discusse altre 250 e sembra, secondo alcune indiscrezioni, che la terza sessione sia stata convocata per l’ultimo giorno dell’anno. Insomma, tempi biblici considerando che si tratta di circa 4000 posizioni da valutare.

Uno dei commissari aveva detto in un incontro con i sindacati nei mesi scorsi che, qualora la situazione della cassa aziendale lo avesse permesso, ci sarebbe stato un anticipo per i creditori privilegiati, ovvero i dipendenti. E, considerando la disponibilità dei commissari ad anticipare tutti i mesi di Cigs arretrata, con la scorsa busta paga, le condizioni di cassa potrebbero anche esserci. Anche su questo aspetto il viceministro ha confermato, senza però indicare la cosa più importante: una eventuale data, visto che abbiamo già superato la metà di giugno.

E ancora nulla su eventuali esuberi da gestire, sulla gestione economica dell’azienda nei mesi da gennaio ad oggi o sulle manifestazioni di interesse, che già sono arrivate (e sono diverse) per l’acquisizione dell’intero perimetro occupazionale. Insomma, dopo le dichiarazioni dello scorso anno di alcuni onorevoli dei 5 stelle che trionfalmente annunciavano di aver salvato 4000 posti di lavoro della Abramo CC, quella di oggi è sembrata più che altro una passerella. Una passerella di cui, in questo momento, nessuno sente il bisogno.