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Serie A, Crotone-Atalanta pari giusto. Zenga e Gasperini giocano a scacchi

Crotone che peccato. È Stata una vera e propria partita a scacchi ed è finita patta,senza vinti e vincitori. Una partita tosta, come era nei pronostici della vigilia. Gasperini lascia a casa Caldara e il “Papu” Gomez (per i quali il recupero sembra difficile anche in vista della sfida di Europa League) e all’ultimo istante è costretto a portare in panchina Freuler. Zenga recupera Martella, ma non Sampirisi; e Ricci che si accomoda in panchina senza essersi allenato per due giorni causa febbre. Cristante torna a centrocampo con Ilicic che gioca alle spalle delle due punte Cornelius e Petagna; Trotta e Nalini esterni con Budimir centrale la risposta di Zenga. Nel primo è il Crotone a spingere di più e ad avvicinarsi alla conclusione con tiri dalla distanza. Ci prova Mandragora senza fortuna, poi Nalini e Berisha questa volta fa il fenomeno. Il Crotone alza il pressing recuperare palla alta. Cordaz non è impegnato quasi mai, anche perché Ilicic gioca lontano dalla porta e Petagna non si vede quasi mai. Nella ripresa il primo a muovere lo scacchiere è Gasperini che manda dentro Freuler, leva Petagna e riporta Cristante alle spalle di Ilicic e Cornelius. L’Atalanta prende campo. La risposta di Zenga è: fuori Trotta e dentro Ajeti che di mestiere fa il difensore, ma l’allenatore lo piazza davanti alla difesa e uomo su Cristante. È proprio Ajeti a servire l’assist a Mandragora per il gol del vantaggio calabrese. Sembra fatta, ma all’ultimo respiro Nalini tarda a salire, Faraoni lascia Masiello che in posizione regolare calcia. Cordaz respinge, ma lo straordinario Palomino è al posto giusto: finisce 1-1. Giusto anche il risultato, ma il Crotone stava assaporando la vittoria.

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