Crotone,

Scardina, dai campi di calcio alla movida di Siviglia

Crotone  2005/06 Campionato nazionale serie B nella foto: Scardina Francesco Ag.Aldo liverani

Dai campi di calcio al bancone dei locali più di tendenza di Siviglia. La nuova vita di Francesco Scardina, ex difensore centrale del Crotone di Gian Piero Gasperini, è quella di bar tender della movida spagnola. E chi ha conosciuto la sua allegria, la sua voglia di stare sempre in mezzo alla gente, il sorriso sempre pronto, ammette che scelta migliore non poteva esserci. La sua vita dopo il calcio Ciccio Scardina l’ha raccontata a Paolo Tomaselli, inviato de Il Corriere.it. “Ho smesso un anno fa – dice – dopo aver riportato in serie B la squadra di Huesca. Da ragazzo ho studiato informatica, ma l’ufficio non fa per me. Ho seguito un corso da bar tender e mi sono buttato: ho bisogno di stare in mezzo alla gente e sono molto contento della mia scelta”.
A Crotone era arrivato dalle giovanili della Juventus nel 2003, la stagione in cui Gian Piero Gasperini avrebbe riportato la squadra in serie B. Con 27 partite e un gol Scardina si rivela determinante, anche nello spogliatoio imbottito di giovanissimi juventini. Poi un’altra stgaione e mezza nella città di Pitagora, prima di passare al Vicenza nel mercato di gennaio. Nella sua carriera anche la Serie A col Chievo, e poi Cittadella e Nocerina, prima di arrivare a Huesca e stabilirsi in Spagna. L’anno scorso, dopo il cambio di proprietà del club spagnolo, la decisione di ritirarsi a poco meno di 35 anni. Non dopo essersi tolto lo sfizio di scendere in campo al Camp nou contro il Barcellona in Coppa del Re. “Quando faccio vedere la foto a centrocampo, io capitano del Huesca e Iniesta capitano del Barcellona, non ci crede nessuno”. E invece è tutto vero. “Lo stacco con la vita da atleta? Pensavo fosse peggiore, ma mi sono rimboccato le maniche: la gente pensa che i calciatori vivano di rendita, ma sono in pochi quelli che ci riescono. Il segreto per rendere il passaggio meno complicato è fare qualcosa che ti piace. Certo, martedì scorso sono andato a vedere la Primavera, poi Siviglia-Juventus e un po’ ho sofferto: il campo mi manca”. E nel futuro? “Il mio sogno adesso è aprire un chiringuito sulla spiaggia. A Ibiza, quando giocavo, non ci sono mai andato, vorrà dire che ci andrò dietro al bancone”

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