Crotone,

Da Petronà, Cerva e Andali allo Scida per tifare Crotone: la domenica speciale dei piccoli Winner Boys

I piccoli atleti della Winner Boys

Al di là di ogni confine, solo per la bellezza del grande calcio in Calabria.

C’era anche la scuola calcio  Winner boys sugli spalti dell’Ezio Scida oggi per la sfida salvezza contro il Sassuolo.

Settanta piccoli atleti più sei genitori-accompagnatori sono partiti di buon mattino dall’entroterra del catanzarese, anche con un pulmino, per sostenere Simy e compagni: hanno portato bene.

La scuola calcio di Petronà, Cerva e Andali, presieduta da Daniela Berardelli, ha chiesto e ottenuto dalla società crotonese di poter assistere alla partita di Serie A.

L’idea è stata dell’allenatore Santino Bubbo, proposta subito accolta con entusiasmo da famiglie e soprattutto dei giovanissimi calciatori in erba che fremevano dalla voglia di sostenere l’undici di Walter Zenga.

Solo per alcuni piccoli tifosi era una partita come tante, per quasi tutti i calciatori in erba era la prima partita di serie A: qualcosa che resta, qualcosa di indimenticabile.

La Serie A vista solo in tv, tanti ragazzi e ragazze della presila catanzarese, l’hanno avuta dinnanzi agli occhi per più di 90 minuti, grazie al Crotone calcio, autentico miracolo sportivo made in Calabria: gioia ineffabile.

Grazie alla società del Crotone, grazie al nostro instancabile allenatore Santino Bubbo per aver regalato un sogno ai nostri figli”, hanno detto all’unisono i genitori degli allievi della scuola calcio Winner, asserendo che “il calcio di Serie A è bello ovunque, ma a Crotone sa anche di riscatto sociale, civile ed economico”.

La scuola calcio del catanzarese, riconosciuta dalla Lega calcio dilettanti con 70 iscritti, ha per altro come inno “A mano a mano” di Rino Gaetano, confina con Mesoraca e un po’ crotonese si sente in quanto abita paesi affacciati sull’Alto Marchesato.

La serie A in Calabria: una favola per una regione intera. Oltre ogni campanile.

Enzo Bubbo

Aurum