Roma,

Lazio truffata, hackerata e dirottata l’ultima rata di 2 milioni per De Vrij

La pagina del quotidiano Il Tempo

Una truffa da 2 milioni di euro che ha coinvolto tanto la Lazio quanto il Feyenoord. Sono le due società che hanno concluso l’affare De Vrij. A darne notizia oggi è Andrea Ossino con un lungo articolo a pagina 29 del quotidiano romano Il Tempo.

L’ultimo versamento della società di Lotito da due milioni di euro, è stata dirottata su un conto bancario diverso da quello del Feyenoord. Come è stato possibile?

Scrive Ossino: “Una truffa mai vista nel calcio ha beffato la Lazio di Claudio Lotito e gli olandesi del Feyenoord. L’ultima rata da 2 milioni per saldare il pagamento del difensore De Vrij, acquistato nel 2014 per 8 milioni totali, è stata dirottata su un conto bancario diverso da quello indicato dal club di Rotterdam, a causa dell’intromissione di un hacker nei sistemi informatici della Lazio. Indaga la Procura di Roma”.

Il sostituto procuratore Edmundo De Gregorio al momento non esclude nessuna ipotesi, nemmeno quella di una talpa all’interno della società olandese. A spiegarlo è ancora Il Tempo che racconta come alla società biancoceleste sia arrivata una mail dal Feyenoord con tutti i crismi dell’ufficialità per il saldo dell’ultima rata. Stessa banca alla quale sono stati versati i precedenti soldi, ma con Iban diverso.

Scrive ancora Il Tempo: “Inoltre i responsabili erano necessariamente a conoscenza dei particolari della trattativa, sapevano quando la Lazio avrebbe dovuto versare i soldi e anche l’importo esatto. Per questo si sospetta che vi sia una talpa, probabilmente nel club olandese”. La Procura di Roma ora attende la rogatoria olandese per poter ricostruire il percorso informatico e risalire al computer che ha inviato la falsa mail alla Lazio. Ora c’è da dirimere anche la controversia che si è aperta tra i due club per il pagamento di 2 milioni di euro. Ma intanto l’hacker potrebbe felicemente essere su un’isola caraibica.

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