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Inter-Crotone, Zenga: “Dobbiamo fare per 90 minuti quello che proviamo in allenamento”

“A San Siro ci siamo già stati contro il Milan, ma questa volta cambiano tante cose a livello personale”. Walter Zenga sa che Inter-Crotone di sabato prossimo non sarà una partita come tutte le altre per lui. Per la terza volta nella sua carriera di allenatore va a San Siro a giocare contro la sua squadra, quella che l’ha fatto diventare il “portierone” della Nazionale. “Contro l’Inter – ricorda Zenga – ho giocato due volte da allenatore: la prima guidavo il Catania ed era il debutto di Mourinho in panchina. Riuscimmo nell’impresa di perdere facendo tre gol. Anche la seconda volta, con il Palermo perdemmo 5-3. Eravamo 4-0 poi segnammo 3 gol in un quarto d’ora. A San Siro ci siamo stati qualche settimana fa per giocare contro il Milan, ma sabato sarà una emozione completamente differente: quando vai in uno stadio dove hai le persone contro riesci a stare più concentrato ed isolato; quando giochi in un posto dove sei amato e che tu ami il sentimento cambia totalmente. So per certo che i tifosi dell’Inter apprezzeranno il fatto che io per 90 minuti sia un avversario non un nemico. Perché i tifosi dell’Inter apprezzano il senso di appartenenza e la voglia di fare le cose al 100 per cento. Ogni volta che vado a San Siro è un’emozione. Quando passi 22 anni in una società dove ho fatto anche l’ultras, il raccattapalle ed il panchinaro, diventa difficile tagliare il cordone ombelicale. Purtroppo, a differenza di Totti che è riuscito a finire la sua carriera dove è nato, io sono stato mandato via prima da Pellegrini”.
Accantonati emozioni e ricordi Zenga parla del suo Crotone: “A Milano possiamo fare la nostra partita se applicheremo nei 90 minuti di gioco quello che si fa durante la settimana di allenamento. Se i ragazzi hanno la consapevolezza di poter fare queste cose anche in uno stadio come San Siro al cospetto di una grande squadra allora possiamo fare grandi cose. Dobbiamo continuare a fare quello che abbiamo fatto nelle ultime due gare: giocare a pallone. Credo che si stia vedendo questo lavoro. Questa è la soddisfazione migliore, anche se poi una decisione arbitrale ti può togliere i due punti”. Per la formazione Zenga ha problemi sulla desta per l’assenza di Sampirisi operato per una frattura al zigomo dopo lo scontro con il portiere del Cagliari, ma ha il nuovo arrivo Zanellato che scalpita: “Potrebbe giocare – dice Zenga – come potrebbe giocare Simic terzino destro o magari mi invento Nalini centravanti. Ho a disposizione calciatori che hanno possibilità di intercambiarsi senza cambiare modulo. A 48 ore dalla partita però non si può dire chi si schiera. Chi sta meglio gioca”. Il tecnico del Crotone non si consola con il fatto che all’Inter mancherà Icardi: “Non mi piace pensare alle assenze degli altri. Io vorrei sempre confrontarmi con il meglio. E poi al suo posto potrebbe giocare Eder che ha fatto 9 gol in 12 gare con me alla Sampdoria. Quindi sempre un gran calciatore”. (Ansa)

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