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Crotone, gli arbitri a confronto con Stroppa

Stroppa con gli arbitri crotonesi

Stroppa incontra gli arbitri crotonesi. Riunione tecnica con l’allenatore el Crotone della sezione A.I.A. (Associazione italiana arbitri) di Crotone “G. Cosentino”.
In una sala gremita di arbitri c’erano anche gli “associati di 4 generazioni”, come ha fatto notare l’ex presidente Pasquale Liberato, ai ragazzi dell’ultimo corso, dall’età media di 16 anni.
Una riunione caratterizzata dalle parole “rispetto, diritto di sbagliare, personalità”.
L’omaggio iniziale dell’Aia è stata una clip dedicata a Stroppa calciatore, campione del mondo con il Milan dei record e allenatore di sicuro successo, con una carriera iniziata proprio dal settore giovanile del Milan, passando dalla promozione con il Foggia, dalla serie C alla serie B, fino alla stagione in corso con il Crotone Calcio, attualmente impegnato nella lotta salvezza in serie B.
Tantissime sono state le domande rivolte dagli arbitri al mister, che ha risposto senza mezze misure, in maniera diretta, evidenziando più volte il suo pensiero di rispetto reciproco prima e sull’operato degli arbitri poi, auspicando “un confronto alla pari, dentro e fuori dal terreno di giuoco”.
Ai suoi calciatori – ha detto Stroppa – chiede di risparmiare energie nervose da spendere sul terreno di giuoco, piuttosto che nelle proteste per una decisione arbitrale. Lo stesso ha ricordato ai ragazzi più giovani che “hanno il diritto di sbagliare”, ed usando il parallelismo con i giovani calciatori da lui allenati, ha ribadito che si cresce soprattutto sbagliando, ed il ruolo dell’allenatore, come quello dei dirigenti arbitrali, è determinate non solo ad evidenziare gli errori, ma a tracciare la strada per non commetterne più.
Pensiero assolutamente condiviso dal presidente della sezione Aia di Crotone, Natale Pino Colella, il quale non solo ha ripreso il concetto del “confronto”, citando Alfredo Trentalange: ” si cresce più per confronto che per didattica”, ma successivamente ha rimarcato la perfetta sintonia di intenti con la società FC Crotone, nell’ottica di crescita dei giovani arbitri, ma soprattutto del movimento sportivo in generale, a livello culturale e sociale, che non può prescindere dal rispetto delle regole.
Gli interventi del presidente della delegazione della FIGC di Crotone, Pino Talarico, e del vice presidente della sezione Aia di Crotone, Francesco Livadoti, hanno offerto altri spunti di carattere tecnico-tattico da parte dell’allenatore, il quale si è detto molto entusiasta delle iniziative sin qui intraprese, come ad esempio lo svolgimento delle gare di allenamento alla presenza degli arbitri, al fine di ricreare la giusta concentrazione alla pari di una gara ufficiale di campionato, ed a tal proposito, Stroppa ha ricordato che oltre alle squadre in campo ci sono altri due elementi imprescindibili alla disputa di una gara: “il pallone” e “l’arbitro.”

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