Crotone,

Calcio, Lega B: Salvatore Gualtieri ritira la candidatura a presidente

“Non c’e’ unita’ di intenti, sostanzialmente ci sono due fronti contrapposti e per il momento non sembra ci sia via
d’uscita: la mia era una candidatura per unire, non ci si riesce e per  questo la ritiro”. Salvatore Gualtieri, ex vicepresidente vicario della Lega di B e fino a oggi capolista del fronte contrapposto a quello di Claudio Lotito, annuncia all’Ansa il ritiro della sua candidatura. Ora c’è il rischio commissariamento anche per la Lega della serie cadetta, come è già avvenuto per quella di A. A più riprese nelle recenti assemblee elettive della Lega di serie B e’ mancato il numero legale per la nomina del nuovo presidente. “La mia era una candidatura che nasceva con l’intento di unire – spiega Gualtieri – Faccio un passo indietro per coerenza con  le motivazioni stesse della mia candidatura caldeggiata inizialmente da entrambe le parti, che oggi sono profondamente divise. Qualcosa è cambiato da quando il mio nome sembrava poter unire ad oggi, anche se l’unico programma presentato a tutte le società’ e’ stato il mio. Ho
seguito le procedure in modo corretto, parlando personalmente con tutte le società’ e presentando un programma preciso e una idea precisa di governance. Oggi non ci sono le condizioni per unire e la mia candidatura perde la motivazione principale per la quale era nata”. “In realtà – prosegue Gualtieri – non è stato presentato alcun programma alternativo al mio a tutte le società: non esiste un programma che abbia spiegato a tutti il perché non si può stare insieme, e soprattutto che abbia espresso chiaramente cosa non va bene e le intenzione sul da farsi, rendendolo pubblico. Il mio programma aveva al centro il bene comune della lega B e del sistema, il dialogo corretto con tutte le componenti della federazione, lo sviluppo del brand lega B e della sua immagine e reputazione. Ma soprattutto – conclude l’ex vicepresidente – era un programma che parlava di cooperazione e di trasparenza, di qualità di rapporti e di idee innovative ed aveva al centro di tutto la tutela e l’interesse della regolarità’ del campionato e dello spettacolo nonché prioritariamente la messa in sicurezza economica delle società.
Evidentemente oggi tutto ciò si è perso e subentrano nuove e diverse motivazioni che non comprendo; probabilmente perché si pensa ad altro e si vuole disperdere un patrimonio di idee che non è ritenuto in linea
con le esigenze e le aspettative delle società’ di serie B”. “Auguro alla lega di B di eleggere il miglior presidente possibile – il messaggio alle società – che sia capace di ricompattare tutti i club. Ringrazio tutte le società che mi hanno appoggiato fino alla fine ma anche quelle che la pensano diversamente e che con correttezza mi hanno ascoltato dimostrando sincera stima e profondo rispetto nei miei confronti. Queste società’ gradivano una figura considerata, secondo il loro punto di vista, forte politicamente, indipendentemente dalla priorità che a mio parere rimane quella di unire le due anime della lega: è una opinione che io rispetto profondamente come è giusto in
democrazia. Rimango sempre a disposizione della causa della Lega B qualora ne avesse bisogno, nel caso dovesse in futuro cambiare lo scenario attuale”. (Ansa)

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