Crotone,

Bonifica Crotone, firme al Tar e sopralluogo del Procuratore nel cantiere Syndial

Venticinque associazioni, sindacati confederali uniti all’unisono, centinaia di cittadini tutti, forse per la prima volta, insieme a chiedere che a Crotone venga fatta finalmente una bonifica reale. Una bonifica che significa lavoro, economia, sviluppo ma soprattutto salute, quella salute per decenni compromessa. Le firme, per il ricorso al Tar contro il decreto ministeriale che a detta dei firmatari rappresenta “una falsa bonifica”, verranno raccolte anche nei prostimi giorni.  Questa mattina i promotori del ricorso hanno incontrato i cittadini nella Sala consilire del Comune di Crotone, Comune che ha preferito non partecipare all’incontro. Tra le altre cose Syndial-Eni chiede che le scorie tossiche vengano abbancate in una discarica da costruire in loco. “Contro chi vuole continuare ad avvelenarci. – è scritto in un comunicato – Firme contro il progetto della bonifica voluto da Syndial – sabato 1 aprile dalle 17.30 in piazza della Resistenza e domenica 2 aprile dalle 10.30 sul lungomare”. 

Nei giorni scorsi, intanto, il Procuratore della Repubblica di Crotone, Giuseppe Capoccia, si è recato per un sopralluogo nel cantiere Syndial ex Pertusola dove sono in corso i lavori di “decommissioning”. Capoccia era accompagnato dal Sostituto procuratore Bono e da almeno tre consulenti della Procura. Una visita che lascia presagire altro, come se della bonifica se ne stia occupando anche la Magistratura crotonese. È chiaro che in assenza di un progetto di sviluppo economico di questo territorio, che manca da decenni, la bonifica rappresenta una possibilità concreta.

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