Crotone,

Bologna, 2 novembre: la sciarpa del Crotone sulla tomba di Lucio Dalla

Era forte il legame tra il cantautore bolognese Lucio Dalla e la città di Crotone. C’era, e molto probabilmente c’è ancora, un filo che univa la sua anima alla città di Pitagora. Spesso, soprattutto d’estate, quando Lucio Dalla andava per mari con la sua barca, Crotone era una meta fissa, un luogo al quale era impossibile rinunciare. Per i suoi forti legami di amicizia, per i luoghi che lo incantavano. E lui non ha mai nascosto i suoi sentimenti per Crotone e il Crotonese, tanto da mettere in musica “I morti di Melissa” nella canzone “Passato, presente” (1973), scritta dal suo inseparabile amico Roberto Roversi. E poi nel 1990 quando uscì il pezzo “Il Comunista” nel quale Dalla racconta la storia di ”Andrea del vento, ragazzo di Crotone, che si fa avanti e racconta la sua vita di cafone. Anch’io sono partito, piangevo alla stazione”. Nel 2007, in occasione del suo ultimo concerto a Crotone, Lucio Dalla restò estasiato dalla luce del tramonto riflessa sulle acque calme e piatte del mare di Capocolonna. E in quell’occasione poté ammirare anche alcuni delfini che in lontananza giocavano con l’acqua salata. Quelle scene gli restarono talmente impresse che nella serata raccontò con emozione lo spettacolo a cui aveva assistito. Scrisse addirittura un testo: “Io e la mia ombra” (guarda il video Giovanni Monte).

In occasione della festività dei defunti Enrica, docente crotonese che insegna in una scuola media emiliana, ha deciso di portare sulla tomba di Lucio Dalla, nel cimitero di Bologna, una sciarpa del Crotone. Adagiata sulla lapide, quasi a ricordargli quei magici momenti e quel legame indelebile. E forse a ricordare a la docente stessa il suo viscerale amore per la cultura, la bellezza, per Crotone e per Bologna.

Proprio sabato sera allo stadio Dall’Ara si giocherà la partita di Serie A, Bologna-Crotone. Allora al di là del calcio e della realtà se solo per un attimo provassimo a viaggiare e a traslare Bologna-Crotone non su un campo di calcio, ma su un palco, ne verrebbe fuori uno straordinario concerto firmato Lucio Dalla e Rino Gaetano. Un concerto in cui il cielo sarà sicuramente blu, ma con una luna che è una palla e il cielo un biliardo, quante stelle nei flipper sono più di un miliardo. Un concerto nel quale è possibile avere un “fratello figlio unico”, ma non ci si può perdere “nel centro di Bologna, perché non si perde neanche un bambino”.

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