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Vittoria del Crotone a Bari, Paolo Piras: “Ci avete vendicati. Grazie ragazzi”

“Certo! Ci avete “vendicato”. Grazie ragazzi. Posso dirlo: Grandeeeeeee il mio Crotone”. Lo ha scritto sul suo diario facebook con una foto che lo ritrae allo Scida con una storica maglia del Crotone, quella bianca a bande orizzontali rosso e blu. Lui è Paolo Piras, sardo di Oristano, attaccante, centravanti puro, tecnica e colpo di testa micidiale. Uno che negli anni settanta ha fatto sognare, insieme alla banda di mister Corelli, tutta Crotone. Uno che col Crotone doveva andare in Serie B già nella stagione 1976-1977. Lo ha scritto subito dopo il fischio dell’arbitro Pasqua, e magari avrà pensato e ripensato mille volte al fischio dell’altro arbitro: Redini di Pisa che fischiò la fine di un clamoroso Bari-Crotone finita 3-2 per i pugliesi. La “vendetta” di cui parla l’attaccante del Crotone si riferisce proprio a quel doppio incontro tra i pugliesi e i calabresi, entrambe lottavano per conquistare la B. Vinse il Bari sia all’andata che al ritorno con tre rigori in due partite in favore dei pugliesi. La sfida più importante si giocò al vecchio stadio Delle Vittorie con oltre 18 mila spettatori. Era il 30 gennaio del 1977, finì 3-2 per il Bari con due rigori concessi dall’arbitro Redini di Pisa. Quella partita Piras non la giocò, ma da quel giorno il Crotone di Maino, Ranzani, Bonni, Casari, Gravante e di Piras si sentì depredato, scippato. Il Crotone chiuse quel campionato al terzo posto insieme alla Reggina. Il Bari andò in B, all’epoca i gironi di C erano tre e veniva promossa solo la prima di ogni girone. Paolo Piras non ha mai dimentica quel campionato e quella partita, lui che è arrivò in rossoblù nel novembre 1976 e ci restò fino alla stagione ’78 collezionando 60 presenze e 22 gol. Ieri sera Paolo ha sentito dentro le emozioni forti che gli hanno regalato questi ragazzi che nemmeno erano nati quando lui col un colpo di testa faceva impazzire l’Ezio Scida. E a quei giovani che stanno facendo sognare una città, una provincia e gran parte di una regione, Piras si è rivolto per ringraziarli probabilmente per aver in parte rimarginato quella sofferenza che a distanza di 39 anni evidentemente ancora sentiva. Lo ha fatto con parole semplici affidati ad un social e la sua foto in rossoblù, a significare che una parte del suo cuore appartiene ancora al Crotone.

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