Roma,

Segretario generale Mibact, il Consiglio dei Ministri ha scelto il crotonese Giovanni Panebianco

Giovanni Panebianco

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta di ieri sera, ha approvato, su proposta del Ministro Alberto Bonisoli, la nomina del crotonese Giovanni Panebianco quale nuovo Segretario generale del ministero dei Beni culturali.

Una nomina fortemente voluta dal ministro Bonisoli per il grande profilo professionale che Panebianco ha messo al servizio dello Stato. Nella sua lunga carriera di dirigente presso la presidenza del Consiglio dei Ministri, infatti, Panebianco ha lavorato presso i Dipartimenti per le politiche antidroga; per gli affari regionali, il turismo e lo sport; Politiche Europee; sviluppo e competitività del turismo. Classe 1970, Giovanni Panebianco si è diplomato al Liceo scientifico “Filolao” di Crotone prima di conseguire la laurea in Economia e commercio presso l’Università La Sapienza di Roma. Segue le orme del papà Giuseppe, militare della Guardia di Finanza, scomparso un anno e mezzo fa dopo lunghe malattie. In Guardia di Finanza Giovanni Panebianco viene distaccato per incarichi in materia di sicurezza economico-finanziaria degli investimenti a livello nazionale (infrastrutture, trasporti, energia, turismo etc.) anche in proiezione estera, verso Paesi e mercati di interesse strategico; collabora nell’ambito del “Servizio per l’alta sorveglianza delle opere strategiche” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ricopre l’incarico di Comandante sezione presso le Commissioni Parlamentari d’inchiesta, vigilanza e controllo e fa parte dello Scico (Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata).

Panebianco trova anche il tempo per il forte impegno civile che lo porta a sostenere, insieme alla sorella Cristiana, la Fondazione italiana sulle malattie pancreatiche e la ricerca contro il cancro del pancreas.

Un ruolo di assoluto prestigio ed impegno, dunque, per il dirigente crotonese che lo porterà ad occuparsi di cultura a trecentosessanta gradi in un Paese come l’Italia culla della civiltà mondiale. Una cultura, però, troppo spesso usata per affari sporchi e che richiede, invece, grande attenzione in materia di legalità e trasparenza. E proprio per questo il ministro Alberto Bonisoli ha voluto fortemente che nel delicato e fondamentale ruolo di Segretario generale del Ministero per i Beni Culturali ci fosse una figura di alto profilo professionale come quella di Giovanni Panebianco, che ha alle spalle una carriera improntata alla legalità e all’anticorruzione la cui nomina diventa simbolo del rinnovamento in un settore delicato, strategico e anche molto appetito, purtroppo, dalla criminalità organizzata come i Beni Culturali italiani.

Curriculum vitae Giovanni Panebianco

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