Catanzaro,

Dalle foto di Condorelli un progetto per aiutare gli albini d’Africa: l’Università Magna Grecia ospiterà un medico ugandese

Una delle foto scattate in Africa da Condorelli

foto: Antonino Condorelli/The Albinism Project.

L’Università Magna Grecia di Catanzaro, grazie all’impegno della professoressa Donatella Paolino, (Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica) ospiterà per un periodo di tre mesi la dottoressa ugandese, Betty Udongo con lo scopo di mettere a punto dei filtri solari ad elevato SPF (Solar Protection Factor – Fattore di protezione solare) a beneficio delle persone con albinismo in Africa.

Le creme e i prodotti cosmetici contro i raggi solari sono di vitale importanza per le persone con albinismo al fine di prevenire scottature e malattie gravi come il tumore della pelle.

L’incidenza delle persone con albinismo in Europa è di 1 su 20 mila mentre in Tanzania è di 1 su 1400, in Zimbabwe 1 su 4000 e concentrazioni simili o inferiori sono presenti nei restanti Paesi dell’Africa Sub Sahariana.

La protezione dai raggi solari in quell’area del Continente è fondamentale per chi ha la pelle chiara e senza pigmentazione ma i costi elevati (20-26 € per un flacone) rendono i prodotti poco accessibili alla maggior parte delle persone albine.

Per questo la presenza della dottoressa Udongo alla Facoltà di Farmacia della Università di Catanzaro assume un aspetto vitale oltre che scientifico. L’obiettivo, infatti, è quello di acquisire tecniche e know how per la realizzazione di prodotti cosmetici per la protezione solare a basso costo fruibili dalle persone con albinismo. La collaborazione tra Paolino dell’Università Magna Grecia e Udongo, rientra nell’ambito di “The Albinism Project” un progetto fotogiornalistico e umanitario pensato dal fotogiornalista catanzarese Antonino Condorelli che dal 2017 è impegnato nella realizzazione di un lavoro che si propone di raccontare attraverso testi e fotografie di impatto le difficoltà e la vita delle persone con albinismo in Africa.

Grazie al contributo di alcune organizzazioni africane come “Albinism Umbrella”, il progetto racconterà la vita degli albini in Kenya, Tanzania, Uganda, Mali e Malawi. Da qui la produzione di un libro con una parte giornalistica (foto e testi) e una scientifica, redatta dalla professoressa Donatella Paolino e da altri docenti del Ce.Rc di Napoli. Infine, il progetto culminerà con una serie di mostre evento itineranti che verranno esibite nelle principali capitali europee.

Essere albino in Africa è più che altro una maledizione, infatti, il degrado, situazioni di svantaggio, scarsi diritti umani, portano le persone con albinismo ad essere ultimi tra gli ultimi senza alcun diritto sociale, compreso quello alla salute.
Oltre ai problemi insiti nella malattia come tumori della pelle, problemi visivi, mancanza di concentrazione si aggiunge la grave violenza a cui le persone albine sono sottoposte. Gli albini sono ritenute persone magiche e portatori di poteri soprannaturali ed è per questa ragione che vengono rapiti e uccisi dagli stregoni che utilizzano parti del loro corpo per produrre pozioni magiche e riti propiziatori.

The Albinism Project si propone di incidere presso Governi africani, istituzioni europee e opinione pubbliche affinché si possano trovare soluzioni per il rispetto dei diritti umani e porre fine alle violenze nei confronti delle persone con albinismo.

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