Crotone,
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Regione, Spirlì promuove prodotti “calabresi” con logo della Lega e etichette in finlandese

Evidenziata in rosso l'etichetta in finlandese

Sembra un elefante in una cristalleria il vice presidente della Giunta regionale della Calabria, il leghista Antonino Spirlì. Come si muove, fa danni. Non è bastata la figuraccia rimediata con i crotonesi dopo le sue esternazioni sulle mete turistiche e culturali della Calabria, ora, se possibile, riesce a fare ancora meglio.

Una campagna pubblicitaria di manifesti, con tanto di logo della Regione Calabria (e quindi la deduzione logica è che sia stata pagata con i soldi dei calabresi), sui quali campeggia in alto, bello, visibile, il logo della Lega.

Una campagna per niente originale “Aiutiamo chi ci aiuta” nella quale i problemi sembrano essere diversi: il primo che una campagna per la promozione dei prodotti calabresi fatta da una istituzione qual è la Regione non può avere simboli di partito. E questo sarebbe anche il minimo visto che abbiamo seri dubbi che i prodotti immortalati nei manifesti della campagna siano realmente calabresi. Perché? Presto detto.

C’è un manifesto che “dovrebbe” promuovere i pomodorini calabresi, ma che in realtà non si capisce da dove arrivino. Nell’etichetta alla cassetta di fianco ai pomodorini si nota la scritta “Kurkku Suomi” che abbiamo tradotto in “Cetrioli finlandesi”, proprio nella lingua del nord Europa. Quindi quei pomodorini in foto siamo sicuri che siano calabresi? Chissà dove sono state scattate queste foto e ci chiediamo, sarebbe stato tanto difficile andare in un piccolo mercato calabrese a immortalare i prodotti?

La “genialata” del neo vice presidente della Regione Calabria ha mandato, ovviamente, su tutte le furie il Codacons, i partiti di opposizione e tante altre associazioni di categoria. Finanche la Lega calabrese ha preso le distanze dal suo assessore e vice presidente.

Caro Spirlì, lei si è insediato da poco, ma mediaticamente sembra aver già fatto più danni di un elefante in cristalleria.