Crotone,

Protesta sui social, “handicappato”: l’Oms l’ha esclusa dal 1999, ma la parola compare nel bando del Comune di Crotone

Home page del Comune con particolare dell'Avviso pubblico

foto: CrotoneNews

La protesta e l’indignazione è partita subito sui social, non appena qualcuno si è accorto di quanto accaduto. Il riferimento è ad un “Avviso pubblico per il servizio di supporto per persone non autosufficienti residenti nei comuni dell’ambito sociale di Crotone (Belvedere Spinello, Cutro, Isola Capo Rizzuto, Rocca di Neto, San Mauro Marchesato e Scandale) di cui Crotone è comune capofila” pubblicato sul sito del Comune di Crotone (leggi).

L’avviso è dell’assessorato alle Politiche sociali, retto da Alessia Romano, e firmato dalla Dirigente (fresca di nomina alla Polizia Municipale), Maria Teresa Timpano.

Perché protestare per una cosa del genere?

Perché nonostante l’Oms (organizzazione mondiale della sanità) abbia escluso la parola “handicappato” già nel 1999, vent’anni dopo la stessa parola compare in un bando pubblico del Comune di Crotone. Esattamente a pagina 5 e all’articolo 5, ovvero criteri di valutazione: “Soggetti non autosufficienti con figli minori a carico – punti 2 se figlio handicappato”.

Per fugare ogni dubbio sul fatto che la gente si sia indignata a ragion veduta ci affidiamo al blog di Iacopo Melio su Fanpage che scrive:

È sbagliato dire:

– Menomato/Handicappato (termini vecchi, diventati oggi offensivi – sondaggio rivista Focus 2009 – e esclusi anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità già nel 1999);

– Portatore di… (“portare” indica un vincolo e quindi svantaggio, ma io non “porto” la mia disabilità – che tra l’altro, chi porta qualcosa ha la possibilità di lasciarla quando vuole, cosa che in questo caso non è possibile).

È corretto dire:

– Condizione/condizione genetica (stato momentaneo che tutti viviamo in qualche aspetto della vita quotidiana e pratica, ma che può essere risolto con i giusti strumenti – chi è miope può vedere bene con gli occhiali e chi non sa nuotare può stare a galla con i braccioli, anche quelle sono delle disabilità)“.

Chi è Iacopo Melio?  Ecco la descrizione che egli steso fa: “Penso, scrivo e sogno. Parlo di Diritti, Libertà e Uguaglianza. Sorrido alla vita e mi innamoro tutti i giorni. Studio “Scienze Politiche” a Firenze e lavoro nel mondo della comunicazione digitale. Ah, dimenticavo, sono il presidente di #vorreiprendereiltreno, una Onlus che si occupa di disabilità: vivo con le ruote per terra ma faccio dei salti altissimi!”.

Al Comune di Crotone evidentemente qualcosa non deve aver funzionato per il verso giusto, oppure per loro va bene così, per altri no e giustamente protestano.

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