Castrovillari,

Omicidio Bergamini, la sorella Donata sul caso Facciolla: “Noi cittadini considerati danni collaterali in lotte di potere”

Da sinistra l'avvocato Fabio Anselmo, Donata Bergamini e il Procuratore Eugenio Facciolla

Ha rotto il silenzio e affidato Facebook una riflessione amara e dura. Donata Bergamini, sorella di Denis, il calciatore del Cosenza ucciso il 18 novembre del 1989 a Roseto Capo Spulico, parla della decisione del Csm di spostare il Procuratore Eugenio Facciolla da Castrovillari a Potenza. Una decisione che getta nello sconforto la famiglia Bergamini che è arrivata ad un passo dalla verità su quella morte che per 30 anni è stata fatta passare come suicidio e che proprio grazie all’inchiesta del Procuratore Facciolla ha avuto svolte eccezionali.

Donata Bergamini, come molti cittadini calabresi che in questi giorni hanno commentato la vicenda Facciolla, sta dalla parte del Procuratore di Castrovillari e si sente, esattamente come tantissimi calabresi “danno collaterale nel contesto di lotte di potere fine a se stesse”. 

Ecco cosa scrive la sorella di Denis: “Mi sento metà argentana e metà cosentina. Ma il cuore e la mia anima sono stati distrutti a Castrovillari in tutti questi trenta lunghissimi anni.
4 anni fa è arrivato il Procuratore Eugenio Facciolla. Dopo decenni di mistificazioni, depistaggi e falsità ha ascoltato il nostro avvocato Fabio Anselmo ed ha chiesto ed ottenuto la riapertura delle indagini che sembravano oramai archiviate per sempre.
È cosi che siamo riusciti a provare che Denis non si è suicidato, che non ha avuto un incidente, ma che è stato barbaramente ucciso.
Il Procuratore Facciolla, in silenzio, ha rivoltato la procura di Castrovillari.
Fatti. Non parole. Non ha fatto conferenze stampa. Non ha partecipato a talk show. Non ha scritto libri. Non si è esibito come opinionista in trasmissioni televisive.
Ha fatto solo il suo lavoro. Questo sembra, a me cittadina che non capisce nulla. È stato mandato via perchè cosi doveva essere. Di Denis Bergamini e del suo lavoro poco importa se non a coloro che decidono sulla testa di noi cittadini che veniamo considerati come danni collaterali nel contesto di lotte di potere fine a se stesse. Questo a me pare.
Buona giornata a tutti”

Donata Bergamini

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