Crotone,

Nutrizione funzionale e medicina estetica: un percorso di benessere, salute e bellezza al Centro Igea

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Un’alimentazione corretta, affiancata da un adeguato esercizio fisico, è spesso la chiave per salvaguardare l’organismo da malattie e complicazioni, oltre a permettere al corpo di ottenere uno status di benessere ottimale sia dal punto di vista fisico che psicologico.
Seguire una dieta al giorno d’oggi è sempre molto complicato. Non a caso, molti studi evidenziano come, durante i primi venti giorni, otto persone su dieci si scoraggino gettando inevitabilmente la spugna. Inoltre, molte donne lamentano l’estrema difficoltà a ridurre le forme situate nelle zone inferiori del corpo anche quando si impegnano a seguire attentamente un regime dietetico ipocalorico, coniugandolo con un’attività fisica regolare.

La dieta chetogenica

Non tutti sanno però che esistono strategie nutrizionali e approcci dietetici che permettono di raggiungere i risultati sperati proprio in quei famosi venti giorni. Uno di questi è la dieta chetogenica: una terapia nutrizionale a basso contenuto di carboidrati, che fornisce un moderato apporto di proteine di alta qualità e di grassi alimentari sani.

Nata originariamente come cura per l’epilessia, negli ultimi decenni questo approccio nutrizionale ha interessato un numero sempre più alto di lavori scientifici che ne hanno ampliato indicazioni e applicazioni cliniche, tra cui l’obesità, il diabete, la sindrome metabolica e molte altre patologie, estendendosi addirittura in ambito oncologico e neurologico. Tra le sue applicazioni vi è anche il trattamento delle adiposità localizzate, ovvero quei famigerati punti critici che in alcune donne possono risultare particolarmente accentuati, trasformandosi in una sorta di inestetismo.

Questo trattamento si basa sull’utilizzo dei corpi chetonici in qualità di fonte energetica, nell’ambito di un programma dieto terapico che sfrutta meccanismi metabolici innati e assolutamente fisiologici.
Essa permette:

  • una rapida perdita di massa grassa e il contemporaneo mantenimento della massa magra;
  • riduzione di fame e stanchezza (grazie all’effetto scaturito dai corpi chetonici);
  • importanti miglioramenti clinici e dei parametri metabolici;
  • visibile riduzione del volume corporeo (almeno 1 kg alla settimana di grasso in eccesso);
  • miglioramento del senso di benessere, della performance cardio-respiratoria e persino del tono dell’umore.

I benefici estetici della nutrizione funzionale

La dieta chetogenica è solo una delle numerose strategie comprese nella nutrizione funzionale, quella particolare disciplina che nasce dall’unione professionale di studi su alimentazione, biologia, biochimica, medicina, patologia, psicologia e sociologia dell’uomo. Un settore il cui scopo è agire per il benessere e il miglioramento della salute dell’individuo, attraverso l’ausilio di alimenti o gruppi alimentari dotati di effetti potenzialmente positivi per contrastare o prevenire l’insorgere delle malattie.

Qualità applicabili anche all’aspetto estetico e in particolar modo alla cura della pelle. Dopo i 20 anni la produzione di collagene – la proteina principale del tessuto connettivo dell’uomo – rallenta inesorabilmente cambiando l’integrità della pelle, soprattutto nelle donne, evidenziando una notevole riduzione di elasticità e idratazione.

Grazie al giusto apporto proteico quotidiano è possibile contrastare l’invecchiamento cutaneo sin dalla giovane età, aiutando l’organismo a scovare gli elementi necessari per produrre la quantità di collagene adatta al nostro corpo.

La nutrizione funzionale applicata allo sport

La nutrizione, unita ad una eventuale supplementazione personalizzata (assunzione di sostanze che favoriscono la ripresa fisica) e l’integrazione di sostanze carenti nei cibi che siamo soliti assumere, oltre a incidere sullo stato di salute e sugli aspetti estetici di un individuo diventa fondamentale anche nella vita di ogni sportivo esaltando i propri benefici soprattutto durante le fasi di infortunio.
Una strategia nutrizionale adeguata, infatti, aiuta a:

  • modulare i processi infiammatori nel periodo di immobilizzazione;
  • evitare l’aumento di grasso corporeo e l’eccessiva perdita di massa muscolare;
  • accelerare le fasi di riabilitazione post-traumatica e il recupero delle funzionalità muscolari.

L’importanza di uno specialista

Ovviamente per poter seguire un percorso che comprenda una strategia simile a quelle appena descritte non è consigliabile improvvisarsi nutrizionisti, ma è di fondamentale importanza appoggiarsi ad uno specialista che possa monitorare i vari step in modo da poter stabilire una linea ben definita che persegua un obiettivo specifico.

Proprio per questo motivo, il Centro Medico Polispecialistico Igea ha inserito di recente nel proprio organico professionale la figura di un nutrizionista, esperto in campo medico-alimentare, in grado di sviluppare assieme al paziente un percorso adatto ed efficace con l’ausilio di tecnologie all’avanguardia, utili a seguire nel dettaglio l’evoluzione della strategia alimentare intrapresa.

Tecnologie all’avanguardia

Chi sceglierà di intraprendere un percorso nutrizionale affidandosi al Centro Igea potrà usufruire della tecnologia DEXA (Dual X-ray Absorptiometry) e BIVA (bioimpedenziometria vettoriale) essenziali per una corretta e accurata valutazione dello stato di idratazione, nutrizionale e della composizione corporea.

Per maggiori informazioni visita il sito www.igeacrotone.com o telefona al numero 0962 902782.

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